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Alla Svizzera avere i tassi più bassi al mondo non basta

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Livia Caivano
Livia Caivano

21 Agosto 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • In Svizzera, dove il bond decennale segna -1,09%, perfino i titoli a 50 anni sono negativi

  • Il franco svizzero negli ultimi mesi è però salito ai massimi dal 2017

  • Gli analisti prevedono che la Banca Nazionale Svizzera ridurrà ulteriormente i tassi di interesse per evitare l’ulteriore rafforzamento della moneta

Secondo un sondaggio condotto da Bloomberg, un analista su tre prevede un taglio dei tassi di interesse svizzeri fino a 25 punti base nel trimestre. Quelli svizzeri, negativi per lo 0,75%, sono già i più bassi al mondo

Con il franco svizzero ai massimi dal 2017 e gli stimoli in arrivo in autunno dalla Bce, un nuovo intervento della Banca Nazionale Svizzera sui tassi di interesse si fa sempre più probabile. A sostenerlo è l’agenzia di stampa Bloomberg che in un sondaggio rileva che 5 analisti su 17 prevedono entro la fine del trimestre un nuovo taglio ai tassi di interesse. La scorsa settimana, riporta Bloomberg, i depositi sono cresciuti di quasi 2,8 miliardi di franchi, il massimo da oltre due anni, un segno che l’istituto centrale sta intervenendo sui mercati valutari e che i capitali esteri arrivano sempre più cospicui nelle casse svizzere. Le tensioni commerciali a livello globale spingono gli investitori a cercare sicurezza nella valuta svizzera.

 

Fonte: Bloomberg

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa, tra gli istituti che prevedono che la Banca Centrale procederà con un nuovo taglio, nonostante l’attuale -0,75% sia già il più basso al mondo, il gruppo Ubs e Raiffeisen Bank International. La prossima riunione si terrà il 19 settembre ma l’istituto potrebbe agire in qualsiasi momento a seconda dell’andamento del franco. La banca non è infatti nuova agli annunci a sorpresa: dal 2009 ha sempre messo mano ai tassi al di fuori delle riunioni programmate. Nel 2015, la Banca Nazionale ha rinunciato al suo limite di cambio sul franco senza preavviso, in un giorno in cui nessun annuncio era in programma, destabilizzando gli operatori, abituato alle rigide calendarizzazioni delle banche centrali.

Il presidente della Banca Nazionale Svizzera, Thomas Jordan, ha detto che – nonostante il livelo già basso dei tassi – c’è ancora spazio di manovra sia sugli interventi monetari che sui tassi di interesse, se lo stato dell’economia dovesse peggiorare.

 

Livia Caivano
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