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Steve Eisman: L’Ue ha fatto fare passi indietro all’Italia

Steve Eisman: L’Ue ha fatto fare passi indietro all’Italia

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

02 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • “L’Unione europea vi ha costretto a fare un passo indietro e questo la dice lunga sulle limitazioni con le quali opera il vostro governo” cosi Steve Eisman descrive la relazione Italia- Ue

  • Il più grande problema per l’Ue è una possibile Hard Brexit, con tutte le conseguenze che ne deriveranno

L’uomo della grande scommessa, Steve Eisman, inaugura il Salone del Risparmio 2019 parlando del difficile rapporto tra Italia e Ue

L’uomo della grande scommessa, Steve Eisman, al Salone del Risparmio 2019. Nel 2007 è stato tra i pochi ad aver previsto che i mutui subprime avrebbero fatto male all’economia americana e affossato Wall Street. Sicuro della sua previsione, non solo è rimasto al riparo dalla grande crisi, ma scommise anche contro le grandi banche e vinse. Guadagno così tanto che la sua storia fu ispirazione prima per un libro e poi per un film, presentato agli Oscar.

Due lezioni dalla crisi del 2008

Secondo Eisman, ci sono due lezioni da tenere bene a mente, dalla crisi del 2008. La prima è che “i paradigmi possono durare a lungo, anche quando sono sbagliati. Wall Street ha creduto di sapere come gestire il proprio rischio e quindi ha aumentato continuamente la leva finanziaria. Ci è voluta una crisi per dimostrare che il paradigma era sbagliato” dichiara Eisman – la seconda- è che gli incentivi prevalgono sull’etica, quasi sempre. Le banche e i team dedicati alle operazioni di cartolarizzazione erano tutti retribuiti sulla base dei volumi di emissioni, non sulla qualità”.

Steve Eisman e L’Unione europea

Eisman non risparmia neanche l’Unione Europea “l’Ue vi ha costretto (Italia) a fare un passo indietro e questo la dice lunga sulle limitazioni con le quali opera il vostro governo”.  La cura per l’Italia sarebbe maggiore libertà? “La politica italiana è piuttosto imperscrutabile. Quindi non so se sarebbe meglio, ma resta il fatto che operate sotto delle limitazioni. Quello che fa veramente male all’economia di tutta l’Europa è che ai governi non è consentita la spesa in deficit. Questo è un grande problema”, sottolinea Eisman. Nel 2019 c’è inoltre una pesante incognita: l’Hard Brexit. “In questo momento il Regno Unito non ha una maggioranza su nulla, su nessuna soluzione. Quindi la strada mi sembra quella che va verso una hard Brexit”

Ma non finisce qua perchè Eisman con Neuberger Berman, da dove lavora dal 2014, ha lanciato sul mercato il fondo Ucts long/short, registrato in Italia e disponibile agli investitori. La strategia alla base è una long-short equity, dato che Esiman non prevede altri “big short”, e mira a generare alfa sia dalle posizioni lunghe che corte in portafoglio. Il fondo non adotta un approccio market-neutral e può assumere un orientamento direzionale positivo o negativo attraverso la gestione attiva dell’esposizione netta (compresa tra +65% long e il 20% short). Il fondo è gestito da Eisman e un team di 41 analisti con un’esperienza media di 19 anni. Non è inoltre prevista nessuna commissione di performance. Dal lancio alla fine di dicembre 2018, la strategia ha generato un rendimento netto dell’11,42%, in Usd, contro l’1,27% dell’indice Hfrx Equity Hedge.

Giorgia Pacione Di Bello
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