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Schroders: un 2020 sull’azionario

Schroders: un 2020 sull’azionario

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Redazione We Wealth
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16 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Gli investimenti azionari potrebbero essere una soluzione per chi è alla ricerca di income ed è pronto ad assumersi ulteriori rischi

  • Gli attuali dividend yield risultano attraenti se confrontati sia con gli ultimi 10 anni, sia con le alternative disponibili come tassi di deposito e rendimenti obbligazionari, soprattutto in Europa e Asia rispetto agli Usa

“Il quadro che ne emerge (per il 2020) è abbastanza cupo, ma è importante non disperare. La cosa peggiore da fare potrebbe essere non fare niente e lasciare che il denaro fermo nei conti correnti perda valore a causa dell’inflazione” dichiara Rupert Rucker, Head of Income Solutions, Schroders

“Gli anni dopo la crisi finanziaria globale del 2008-2009 sono stati complessi per gli investitori alla ricerca di rendimenti ed è improbabile che ciò cambierà nel 2020. Viviamo in un mondo di rendimenti estremamente bassi a causa di anni di tassi bassi e programmi di acquisto delle banche centrali” dichiara Rupert Rucker, Head of Income Solutions, Schroders.L’anno scorso molti istituti centrali, come la Fed, hanno tagliato i tassi di interesse invece di alzarli ed è possibile che ciò continuerà anche nel 2020. Gli analisti di Schroders stimano un ulteriore taglio da parte della Fed quest’anno. E gli investitori alla ricerca di rendimenti non potranno quindi fare affidamento sull’income generato dai loro risparmi o da titoli di Stato a basso rischio.

Gli investitori mirano a un livello di rendimento che nessun’asset class può fornire. “I risultati dello Schroders Global Investor Study 2019 hanno mostrato che le aspettative medie per i rendimenti annuali nei prossimi 5 anni sono del 10,7%, circa un punto percentuale in più rispetto a quanto emerso nel 2018” spiega Rucker.

Queste aspettative superano di gran lunga i tassi offerti dalle banche. Ma anche le asset class più rischiose, che potrebbero quindi generare rendimenti maggiori, come l’azionario, non offrono ritorni simili. “Le ultime previsioni del team multi-asset di Schroders per i prossimi dieci anni mostrano che l’azionario emergente genererà probabilmente i rendimenti più elevati, ma attorno al 9%, un livello comunque inferiore alle aspettative medie” sottolinea Rucker.

Cosa può fare un investitore?

“Il quadro che ne emerge è abbastanza cupo, ma è importante non disperare. La cosa peggiore da fare potrebbe essere non fare niente e lasciare che il denaro fermo nei conti correnti perda valore a causa dell’inflazione” spiega Rucker.

Sebbene aspettarsi rendimenti annuali del 10,7% sia irrealistico – continua l’Head of income di Schroders- è possibile ottenere rendimenti maggiori rispetto a quelli offerti dai conti o dai titoli di Stato. Tuttavia, è necessario darsi da fare: questi sono i miei tre suggerimenti per ottenere un income sostenibile e più elevato nel 2020 e oltre.

In primo luogo, è necessario conoscere il funzionamento dei mercati: rendimenti più elevati sono possibili ma implicano rischi maggiori. È importante che gli investitori siano consapevoli dei rischi di asset class come bond corporate o azioni. Il secondo punto è che investire per un breve periodo di tempo probabilmente non permetterà di ottenere i rendimenti migliori. Potrebbero essere necessari almeno cinque anni, soprattutto quando si investe in asset rischiosi come l’azionario, per controbilanciare picchi e depressioni tipici dei mercati azionari. Terzo, è importante iniziare il prima possibile, per poter godere dei benefici dell’interesse composto.

E dunque per il 2020 è meglio buttarsi sull’azionario? Gli investimenti azionari potrebbero essere una soluzione per chi è alla ricerca di income ed è pronto ad assumersi ulteriori rischi. Gli attuali dividend yield risultano attraenti se confrontati sia con gli ultimi 10 anni, sia con le alternative disponibili come tassi di deposito e rendimenti obbligazionari, soprattutto in Europa e Asia rispetto agli Usa.

I risparmiatori potrebbero dover prendere in considerazione molte più fonti di income rispetto al passato, compreso l’azionario. I dividendi rappresentano un’alta percentuale dei rendimenti totali generati dai mercati azionari in Europa e Asia (il restante deriva dall’aumento dei prezzi), di conseguenza nel 2020 questa potrebbe essere un’area da considerare.

 

 

Redazione We Wealth
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