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Schroders, Pil Eurozona 2019 sorprende positivamente

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Redazione We Wealth
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30 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Le stime iniziali per la crescita del Pil dell’Eurozona nel primo trimestre 2019 superano la crescita dello 0,3% prevista dal consensus

  • Anche l’Italia ha mostrato una leggera ripresa, con la crescita passata dal -0,1% di fine 2018 allo 0,2% del primo trimestre di quest’anno

Azad Zangana, senior European economist & strategist, Schroders, applaude e promuove la crescita del Pil dell’Eurozona, un dato felicemente inaspettato

Pil Eurozona, che bella sorpresa

Azad Zangana, senior European economist & strategist, Schroders, sottolinea che le stime iniziali per la crescita del Pil dell’Eurozona nel primo trimestre 2019 mostrano un aumento dello 0,4% t/t. E’ un dato positivo rispetto allo 0,1% del trimestre precedente, superando la crescita dello 0,3% prevista dal consensus.

I dati più recenti suggeriscono che l’unione monetaria ha in gran parte superato la maggior parte degli ostacoli che ha dovuto affrontare nella seconda metà del 2018. Le proteste dei gilet gialli, i nuovi test sulle emissioni dei veicoli e il livello ridotto delle acque del fiume Reno avevano causato un rallentamento nel 2018.

Ma gli ultimi dati dovrebbero mettere a tacere le speculazioni su una possibile recessione dell’Eurozona e supportare la solida performance dell’azionario europeo dall’inizio dell’anno.

In Italia una ripresa moderata

Tra gli stati membri che hanno già pubblicato i relativi dati, in Francia le attività sono rimaste stabili allo 0,3% t/t. Tuttavia la crescita della domanda domestica è migliorata, grazie alla crescita delle spese delle famiglie. La Spagna ha registrato un altro trimestre di performance notevoli. In questo caso, la crescita del Pil è passata dallo 0,6% allo 0,7% e superando anche lievemente le aspettative. Infine, l’Italia ha mostrato una ripresa moderata: la crescita infatti è passata dal -0,1% di fine 2018 allo 0,2% del primo trimestre di quest’anno, superando anche in questo caso le aspettative del consensus.

In generale, si tratta di dati abbastanza positivi, se si considerano i recenti avvenimenti. È probabile che la domanda esterna sia rimasta debole per via del proseguimento della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. L’incertezza politica in Europa, legata alle elezioni spagnole, alla Brexit e alle elezioni parlamentari dell’UE, ha avuto probabilmente un effetto lievemente negativo, tuttavia la domanda domestica è rimasta solida nell’arco del primo trimestre.

Azad Zangana, senior European economist & strategist, Schroders
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