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Roland Berger, l’efficienza energetica varrà oltre 50 miliardi

Roland Berger, l’efficienza energetica varrà oltre 50 miliardi

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Francesca Conti
Francesca Conti

17 Aprile 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I principali fornitori di servizi di efficienza energetica provengono dal settore dell’ingegneria ma il mercato che cresce più velocemente è quello dei software (14% anno su anno fino al 2025)

  • I driver che spingeranno la domanda di servizi di efficienza energetica sono: regolamentazione, innovazione, transizione verso la green energy, attenzione per la sostenibilità e digitalizzazione

Puntare sull’efficienza energetica potrebbe essere una buona strategia per gli investitori. Secondo l’ultimo report di Roland Berger, infatti, il mercato raddoppierà entro il 2025, superando i 50 miliardi di euro

Agli investitori sempre alla ricerca di rendimento e di trend da seguire per non perdere nessuna buona occasione, Roland Berger dice: “Puntate sull’efficienza energetica”. Secondo l’ultimo studio della società di consulenza tedesca, infatti, il mercato dei servizi di efficienza energetica in Europa raddoppierà entro il 2025, superando i 50 miliardi di euro di giro d’affari. Per gli esperti di Roland Berger saranno la regolamentazione, l’innovazione, la graduale transizione verso la green energy, il crescente impegno verso la sostenibilità e la digitalizzazione, i principali driver che spingeranno la domanda di questi servizi.

Roland Berger ha identificato i cinque mercati principali in cui operano i fornitori di servizi di efficienza energetica, tracciandone la crescita per ognuno al 2025. Oggi il settore più piccolo, ma con il più alto tasso di crescita (14% anno su anno fino al 2025) è quello delle tecnologie e software per l’efficienza energetica. Nel 2017 il valore era pari a 1,4 miliardi di euro ma gli esperti della società di consulenza tedesca si aspettano un balzo a quota 4,1 miliardi al 2025. Il tasso di crescita più basso stimato dai consulenti di Roland Berger appartiene al settore dell’audit e della consulenza in materia di efficienza energetica (+4% anno su anno al 2025).

Certo, il mercato dell’ingegneria e impiantistica, che oggi vanta il valore più alto pari a 9,5 miliardi di euro, continuerà ad essere il mercato di punta e crescerà a ritmo spedito (+9% anno su anno al 2025). I restanti due settori analizzati sono operations e contracting (contratti di gestione ed efficientamento energetico), che secondo gli esperti di Roland Berger sono invece destinati a crescere con un tasso di crescita medio dell’8% all’anno fino al 2025, raggiungendo rispettivamente un valore di 7,1 e di 12,2 miliardi di euro.

“Tra le principali determinanti di crescita attesa del mercato dell’efficienza energetica in Italia figurano il rinnovamento dell’attuale parco tecnologico (particolarmente datato rispetto ai maggiori Paesi europei) in aggiunta alla necessità di introdurre soluzioni innovative. Tale percorso di sviluppo richiede investimenti finanziari maggiori rispetto al passato e competenze in nuove tecnologie”, spiega Leonardo Bonetti, principal di Roland Berger Italia.

“Il mercato – sottolinea il manager – è molto frammentato e popolato da player di medio-grandi dimensioni focalizzati ancora in prevalenza su tecnologie tradizionali e operatori più piccoli specializzati su soluzioni innovative. In tale contesto il successo delle strategie di crescita dei player di settore dipenderà dalla capacità di mettere a fattor comune le capacità finanziarie, coinvolgendo potenzialmente nuovi soggetti finanziatori, e di avviare politiche di acquisizioni mirate a player minori ma con competenze distintive”.

I driver della transizione energetica

Sempre secondo l’Energy Efficiency Services in Europe saranno cinque i principali driver che guideranno il settore dei servizi di efficienza energetica nei prossimi anni:

  1. Il primo è la regolamentazione: i nuovi obiettivi fissati dall’Unione europea per limitare i rischi legati al cambiamento climatico obbligano ad una riduzione delle emissioni di CO2. Allo stesso tempo, l’incertezza sui prezzi dell’energia e le tasse stanno sostenendo il miglioramento dell’efficienza energetica.
  2. Il secondo driver è l’innovazione con lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di favorire il risparmio energetico.
  3. Il terzo fattore chiave è la transizione verso la green energy, ovvero il passaggio dai combustibili a base di carbonio alle energie rinnovabili e la maggiore attenzione verso l’efficienza energetica.
  4. Il quarto driver è la crescente attenzione verso la sostenibilità sia a livello politico che di business. Le imprese si stanno sempre più attrezzando per favorire processi di produzione che tutelino il rispetto del clima e dell’ambiente. Inoltre,sono sempre più attente a fissare i nuovi obiettivi di sostenibilità in linea con le aspettative politiche.
  5. Il quinto e ultimo fattore è la digitalizzazione. Lo sviluppo di nuove tecnologie come Internet of things (IoT), blockchain e intelligenza artificiale (AI) consentono ai fornitori di servizi di efficienza energetica di migliorare le loro soluzioni e offrire ai clienti soluzioni ottimizzate e su misura.
Francesca Conti
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