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Prestiti: aumenta l’importo medio richiesto dai millennial

Prestiti: aumenta l’importo medio richiesto dai millennial

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

01 Marzo 2021
Tempo di lettura: 2 min
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  • Prestiti personali: nel 2020, l’importo medio richiesto dai millennial è aumentato del 7% a/a

  • L’ottenimento di liquidità è stata la principale finalità indicata dai richiedenti nati fra il 1981 e il 1996, seguita dall’acquisto di auto usate e dalla ristrutturazione della casa

  • Giovanni Scarascia Mugnozza (Facile.it): “in un clima di maggiore incertezza e minore fiducia, abbiamo osservato una maggiore propensione da parte dei millennial a ricercare prestiti personali per motivi di breve durata”

Una nuova ricerca condotta da Facile.it e Prestiti.it ha indagato sul rapporto dei millennial con il mondo del credito al consumo nell’anno della pandemia

La pandemia spinge le richieste di credito da parte dei millennial. Nel 2020, l’importo medio richiesto dalla cosiddetta “generazione Y” ha registrato un aumento del 7% rispetto al 2019, attestandosi a quota 10.907 euro. A fare i calcoli è una nuova ricerca condotta da Facile.it e Prestiti.it su un campione di oltre 500mila domande di prestito personale presentate in Italia da richiedenti nati tra il 1981 e il 1996.

Stando al report, accanto a una crescita degli importi, si evidenzia un maggior peso di questa generazione sul totale delle richieste: oltre una domanda di prestito personale su tre (38,1%) è stata infatti presentata da un richiedente di età compresa tra i 25 e i 40 anni, un incremento del 5% rispetto al 2019. “I millennial stanno diventando sempre più importanti in termini di potere d’acquisto e, di conseguenza, il loro peso sul totale delle richieste continuerà ad aumentare nei prossimi anni” ha spiegato a We Wealth Giovanni Scarascia Mugnozza, responsabile prestiti di Facile.it.

Analizzando le finalità delle richieste presentate dai millennial nel corso del 2020, l’ottenimento di liquidità (22,5%), l’acquisto di auto usate (21,5%) e la ristrutturazione della casa (16,9%) sono state le tre principali motivazioni osservate. Nonostante queste voci abbiano occupato storicamente le prime 3 posizioni, a cambiare nel 2020 è stato l’ordine della classifica, con la liquidità che è diventata la motivazione più preponderante, scansando dalla prima posizione le auto usate. “In un clima di maggiore incertezza e minore fiducia, abbiamo osservato una maggiore propensione da parte dei millennial a ricercare prestiti personali per motivi di breve durata per far fronte agli imprevisti e alle spese correnti”.

Un altro dato interessante riguarda i prestiti finalizzati all’acquisto di moto nuove e pc ed elettronica, che rispetto al 2019 sono cresciuti rispettivamente del 25 e 30% a/a, confermandosi come le due categorie ad aver registrato “il maggiore aumento percentuale tra le 15 finalità tracciate”. Al contrario, il peso di alcune tipologie di prestito personale tipiche di questa fascia di richiedenti hanno subito un vero e proprio crollo. Tra queste, i prestiti richiesti per la formazione (-16%), quelli per i matrimoni (-39%) e per viaggi e vacanze (- 51%). “È evidente come la pandemia abbia ridefinito le priorità della generazione Y anche dal punto di vista dell’accesso al credito” evidenzia Mugnozza.

Ma cosa attendersi per il 2021? “È difficile prevedere cosa accadrà nel corso dell’anno. In generale, nei primi mesi abbiamo visto una ripresa importante della domanda di prestiti personali” conclude Mugnozza, precisando che, l’andamento del mercato sarà influenzato direttamente “dalla domanda interna, ovvero dagli stimoli che arriveranno dal Governo e dall’Ue, e dal clima di fiducia”.

Virginia Bizzarri
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