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Outlook Blackrock 2019: da qualche parte, la recessione

18 Dicembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Nel 2018, nessun evento singolo è stato catalizzatore di per sé di effetti significativi. Ma è aumentato il clima di incertezza dovuto anche alla fase molto matura del ciclo economico

  • Saranno gli Stati Uniti a “rallentare più velocemente”. Ne beneficeranno gli emergenti

L’outlook Blackrock per il 2019 vede un raffreddamento del ritmo di crescita, ma non ancora la recessione vera e propria. Che però è prossima.

L’economia mondiale è in procinto del suo ciclico rallentamento. Questo il punto fondamentale del Global investment oulook del Blackrock Investment Institute presentato quest’oggi nella sede Milanese della società da Bruno Rovelli, chief investment strategist. L’outlook Blackrock per il 2019 si fonda infatti su tre pilastri:

  1. il rallentamento del ciclo,
  2. la pausa della Fed dopo altri due rialzi e infine
  3. un’inflazione stabile.

L’outlook Blackrock per il 2019

Il 2018 è stato caratterizzato dalle performance negative di un’ampia classe di asset, quelli rischiosi. Era la prima volta che succedeva dopo 25 anni. I motivi sono da ricercare nel ritmo del restringimento radicale che la Fed ha messo in atto a partire dal 2017 con il rialzo dei tassi di interesse, in concomitanza con l’espansione fiscale dell’amministrazione Trump. Lo stimolo fiscale Usa è stato inoltre protagonista anche della prima parte del 2018. Ma poi, nella seconda metà dell’anno, la scena è stata occupata dalle tensioni commerciali fra Aquila e Dragone.

Tariffe, dollaro, eurozona, rallentamento

La faccenda dei dazi è lungi dalla sua conclusione, e occuperà gran parte del 2019, così come l’andamento del dollaro. Al quadro, viene aggiunto il rischio di frammentazione dell’Eurozona e l’onnipresente questione Brexit, passando per le turbolenze di bilancio italiane. La verità è che non c’è stato nel 2018 nessun evento individuale catalizzatore di per sé. Quella che è aumentata, è l’incertezza, con un premio al rischio ex ante più elevato, a fronte di tassi di interesse e premi di rischio già “scontati”.

Il ciclo economico globale sta rallentando, ma a ritmo contenuto. Gli ultimi momenti di preoccupazione globale si erano vissuti sul finire del 2015 / inizio del 2016, con il petrolio a 30 dollari. Il ritmo del rallentamento per il 2019 è contenuto, con quello Usa più accentuato degli altri. “Cresceranno sempre più degli altri Paesi, ma rallenteranno a un ritmo maggiore”. L’inflazione resterà sostanzialmente stabile, ma lo scenario di base dell’outlook Blackrock è quello di una recessione. Siamo in una fase matura del ciclo, e se l’inversione non dovesse verificarsi nel 2019, lo farà al massimo entro tre anni, per il 2020/2021.

Gli emergenti

Le valutazioni delle azioni degli emerging sono ai minimi storici, quindi molto attraenti e con grande potenziale di re-rating. Quest’ultimo sarà possibile grazie al fatto che i tassi Usa smetteranno di salire. Bisogna privilegiare i titoli meno esposti al ciclo statunitense, dato che “una quntità di cattive notizie è già nel mercato”, con beta limitati e buoni bilanci. Per quanto riguarda le obbligazioni invece, sono da privilegiare le corporate investment grade di duration neutrale e in dollari, in quanto la loro modalità di funzionamento è più “normale”.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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