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Outlook 2019 Jupiter: bassa liquidità favorirà Treasury

03 Dicembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Dal crollo del Bitcoin alla “correzione d’ottobre”

  • Gli asset più adeguati in questo contesto economico secondo Ariel Bezalel di Jupiter

Le banche centrali, diventando il prossimo anno venditrici nette di asset, scateneranno una serie di dinamiche sui mercati le quali potrebbero favorire ulteriori fiammate di volatilità. È quanto annuncia l’outlook 2019 di Ariel Bezalel di Jupiter

Solo i treasury resteranno a galla nella bassa marea del mare della liquidità. Questo il tratto distintivo del 2019 nelle previsioni macroeconomiche di Ariel Bezalel, head of strategy, fixed income e gestore del fondo Jupiter Dynamic Bond. Giunti ormai a fine anno, gli eventi principali che hanno caratterizzato i mercati quest’anno, e tutti sono riconducibili al ritorno della volatilità:

  • il crollo del bitcoin
  • il picco di volatilità avutosi a febbraio
  • la riduzione del bilancio della Fed
  • il selloff emergenti nella primavera / estate

la “correzione d’ottobre” dei mercati azionari, con le sue immediate conseguenze nel mondo del risparmio gestito, tanto italiano quanto europeo.

L’outlook 2019 di Ariel Bezalel di Jupiter

La Fed

L’outlook del gestore è incentrato sulla restrizione di liquidità: questo è il rischio principale che vede. E sarà questo aspetto in primis che potrebbe innescare la volatilità del mercato. Per questo motivo, Jupiter sta adottando l’approccio più cauto nella storia della strategia Jupiter Dynamic Bond. La rinascita della volatilità trae forza dalle politiche Fed, dalla sua decisione di alzare i tassi e dall’aver depennato dai suoi comunicati ufficiali la parola “accomodante”.

La Bce

La Banca Centrale Europea molto probabilmente prosciugherà il suo quantitative easing, contribuendo alla liqudità stagnante.

Gli emergenti

Al di là dell’ottimismo di alcuni, il gestore continua a sottolineare il rallentamento degli asset emergenti a causa del combinato disposto di dollaro in rafforzamento e tassi in rialzo. Ma la cosa più importante dell’outlook di Bezalel al riguardo, è che questa debolezza si trasferirà alle economie avanzate. La scelta “emergente” del gestore ricade sui titoli a breve scadenza in Argentina.

Perchè scegliere i Treasury?

“Al punto del ciclo economico in cui ci troviamo, siamo consapevoli della necessità di bilanciare il potenziale al rialzo con i sempre maggiori rischi al ribasso”. Da che cosa sono dati, questi rischi, oltre che dalla contrazione dell’offerta di moneta e dalla variabilità di mercato?

  • Dal rallentamento della crescita al livello globale;
  • dai livelli record dell’indebitamento delle famiglie e delle imprese Usa (si, ancora una volta), con conseguente non sostenibilità dei consumi;
  • dall’appiattimento della curva dei rendimenti.

Per tutti questi motivi, Bezalel dice di adottare con grande convinzione una scelta focalizzata su sui Treasury Usa a dieci anni.

Altre scelte, altri temi

La Cina

Gli altri Treasury da tenere in portafoglio secondo il gestore sono quelli autraliani a 10 anni. Le motivazioni: oltre che la frenata dell’economia internazionale, i prezzi degli immobili al ribasso, la vicinanza alla Cina.

Gli emergenti

Oltre all’esposizione corta sull’Argentina, sono considerati appetibili i tassi di interesse locali in India. L’implicazione è quella di acquistare bond locali indiani con le adeguate coperture. Indicazione positiva anche per i corporate bond russi denominati in valuta forte.

L’oro

Secondo il gestore, infine, il settore aurifero rimane un asset su cui puntare.

Ariel Bezalel, head of strategy, fixed income e gestore del fondo Jupiter Dynamic Bond
Teresa Scarale
Teresa Scarale
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