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Sostenibile e profittevole: quali opportunità con i criteri Esg

08 Maggio 2018 · Teresa Scarale

  • Composizione e risultati della partecipazione attiva nel 2017.

  • In che modo le iniziative di partecipazione attiva si correlano agli obiettivi di sviluppo sostenibile.

  • Quali le tematiche per gli investimenti da tenere sotto controllo nel 2018.

Nella sua ultima relazione sull’investimento sostenibile, BMO Global Asset Management constata come questo approccio sia ormai sempre più diffuso nel mondo dell’asset management.

Sostenibile ormai vuol dire profittevole. E’ quanto si evince dalla relazione annuale di BMO Global Asset Management. E dialogare con gli investitori può essere un modo eccellente per arginare i rischi Esg (Environmental Social Governance).

"La finanza potrebbe essere, dovrebbe essere e sarà decisiva per la vittoria o la sconfitta in questa guerra. La finanza è per sua natura lungimirante. Dobbiamo assicurarci che operi non solo per il profitto ma per il futuro della popolazione e del pianeta" (Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite)

Il campione considerato da Bmo evidenzia che le forme di partecipazione attiva (engagement) adottate nel 2017 sono molteplici. Le iniziative di dialogo dell’asset manager con 676 aziende sono i seguenti. Il cambiamento climatico (24%), la parità di genere (11%), il consumo e la produzione responsabili (11%), l’acqua pulita e servizi igienico sanitari (10%). Poi, lavoro dignitoso e crescita economica (7%), vita sulla terra (6%), salute e benessere (5%), pace, giustizia e istituzioni solide (4%), città e comunità sostenibili (3%), sconfiggere la fame (1%). Un 17% di iniziative di dialogo non sono state mirate a nessun particolare obiettivo di sviluppo sostenibile.

L’ambito in cui le iniziative di dialogo hanno dato i risultati migliori è stato quello del cambiamento climatico. Si tratta di un’urgenza che sta iniziando ad essere molto sentita dal mondo dell’alta finanza.

In ques’area sono stati registrati nel 2017 ben 199 “progressi reali”. Proprio grazie alla costruttività del dialogo instaurato con esse da parte dell’asset manager, molte aziende hanno introdotto dei miglioramenti nelle loro pratiche. Oltre che con gli asset manager, deve esistere dialogo costruttivo anche con le autorità pubbliche, ovviamente.

 

 

 

Il modo in cui si può influire nelle politiche societarie perché esse siano improntate alla sostenibilità, è il diritto di voto assembleare. BMO, per il tramite delle sue partecipazioni, ha votato in più di 97.000 delibere nel 2017, per un totale di 9.500 assemblee. Parallelamente all’evolversi dei requisiti normativi e di comunicazione, bisognerà fare in modo che ai Cda siano presentate posizioni chiare e articolate.

Per il 2018, i temi caldi per l’investimento responsabile sono a tratti sorprendenti. Partendo dall’hashtag #mettoo, di weinsteiniana memoria, si converge verso iniziative mirate alla parità di genere. Si passa poi alla plastica negli oceani. Gli esperimenti legislativi in merito si sono dimostrati molto efficaci. In Gran Bretagna per esempio, la tassa sui sacchetti di plastica ne ha ridotto l’uso dell’85%.

Altro tema caldo per gli investimenti responsabili è quello della privacy dei dati. Le regole sempre più severe sull’utilizzo dei dati probabilmente impatteranno negativamente sul commercio. Senza dimenticarsi dello… Zucchero. A causa della mancata risposta alle loro raccomandazioni di alimentazione sana, i governi stanno inasprendo le misure contro il suo uso. Questo a causa del diffondersi di patologie come il diabete, che in alcuni paesi hanno raggiunto livelli di pandemia. Le imprese che non correranno ai ripari rischieranno cali di vendite e reputazione nel medio-lungo periodo.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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