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13.000 mld di obbligazioni scambiano a rendimenti negativi

13.000 mld di obbligazioni scambiano a rendimenti negativi

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Redazione We Wealth
Redazione We Wealth

19 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Data la grande quantità di obbligazioni a rendimenti negativi, vi è uno stimolo potente verso il credito high yield

  • Pimco invita però ad assumere un approccio prudente e selettivo nel segmento ad alto rendimento

Sempre maggiore la quantità di obbligazioni che offrono rendimenti negativi. Il credito high yield è allora l’unica soluzione? L’analisi tecnica è di Sonali Pier e Matthew Livas di Pimco

Le obbligazioni scambiano sempre più a rendimenti negativi. Tuttavia, nei mercati high yield (Hy) si fa largo una dinamica interessante.

Da una parte, vi è l’assottigliamento del cosiddetto margine di sicurezza offerto dai rendimenti contro possibili insolvenze. Dall’altra parte, il vi è l’aumento di obbligazioni a rendimenti bassi o negativi. Le esigenze degli investitori sono sia di protezione che di reddito. Queste due forze contrarie evidenziano quanto sia importante una gestione attiva del portafoglio, un’analisi del credito rigorosa e un approccio prudente e selettivo. Il tutto ha creato uno stimolo per la domanda di credito high yield. A dirlo sono Sonali Pier, executive vice president e portfolio manager di Pimco e Matthew Livas, senior vice president e credit product strategist.

Obbligazioni a rendimenti negativi, come uscirne

Ad oggi, ammontano infatti a circa 13.000 miliardi di dollari gli attivi obbligazionari globali attualmente scambiati con rendimento negativo. A inizio 2019 erano 8.000 miliardi. I dati sono dell’indice Bloomberg Barclays Global Aggregate Index.

Secondo Pimco il margine di apprezzamento del capitale nel mercato Hy è sempre più stretto. Per contro, gli analisti ritengono che i rischi di prezzo siano orientati al ribasso. I prezzi obbligazionari invece potrebbero inizialmente soffrire in caso di rialzo dei rendimenti o di allargamento degli spread.

Alla luce di questi trend, Pimco invita ad assumere un approccio prudente e selettivo nel segmento dell’high yield. Gli esperti raccomandano inoltre particolare prudenza soprattutto agli investitori Hy passivi, che devono essere consapevoli di essere pienamente esposti a tutti gli emittenti nell’indice e fare attenzione ai rischi di ribasso.

Infine Pimco ritiene che, pur a fronte di opportunità ancora interessanti nei settori difensivi, non ciclici e con flussi di cassa stabili del mercato dell’alto rendimento, sia meglio evitare di esporsi a generici beta nell’universo del credito Hy e segnatamente a emittenti operanti in settori ciclici con difficoltà strutturali.

La via d’uscita che offrono le obbligazioni high yield contro i rendimenti negativi

“Le insidie e le opportunità che scorgiamo nei mercati high yield evidenziano quanto sia importante una gestione attiva del portafoglio, un’analisi del credito rigorosa e un approccio prudente e selettivo”.

I rendimenti obbligazionari negativi spingono l’high yield

La flessioneIl rally dei rendimenti ha contribuito a spingere circa il 50% delle obbligazioni Hy oltre il loro prossimo prezzo di rimborso, un livello quasi record, stando ai dati di Goldman Sachs di settembre. Sempre secondo Goldman Sachs, gli emittenti di obbligazioni HY hanno quindi colto l’occasione per rifinanziare il debito rimborsabile a rendimenti inferiori e destinato i proventi ottenuti da quasi il 70% delle nuove emissioni da inizio anno al rifinanziamento. Sembra quindi agli analisti che il margine di apprezzamento del capitale nel mercato HY sia sempre più stretto e che i rendimenti futuri potrebbero dipendere essenzialmente dal reddito e dalle cedole. Per contro, Pimco ritiene che i rischi di prezzo siano orientati al ribasso – i prezzi obbligazionari potrebbero inizialmente soffrire in caso di rialzo dei rendimenti o di allargamento degli spread.

L’importanza della selezione del credito

Secondo Deutsche Bank, le differenze tra gli spread creditizi delle obbligazioni del mercato high yield Usa, è attualmente ai massimi dell’ultimo triennio. A fronte di ciò è diventato più difficile replicare il rendimento dell’indice poiché i titoli Hy di maggiore qualità offrono rendimenti pressoché nella media dell’indice mentre all’estremo opposto circa il 10% del mercato scambia a livelli molto bassi e offre rendimenti difficilmente realizzabili.

La dispersione è alta anche nel confronto tra singoli settori Hy e particolarmente quelli con emittenti che spaziano lungo l’intero spettro di rating, come energia e salute. Al contrario, per i settori prevalentemente rappresentati da emittenti di qualità superiore e con fondamentali solidi, come quello deil gaming videogiochi, la dispersione e i rendimenti sono entrambi relativamente bassi.

Alla luce di questi trend di dispersione e di rendimenti generalmente esigui con limitato margine di errore, invitiamo ad assumere un approccio prudente e selettivo nel segmento dell’high yield.

E’ importante un posizionamento prudente nell’high yield, soprattutto per gli investitori Hy passivi, che devono essere consapevoli di essere pienamente esposti a tutti gli emittenti nell’indice e fare attenzione ai rischi di ribasso.

Cercare credito high yield con fondamentali solidi

Tuttavia, senza ignorare evidenti aree di difficoltà, i fondamentali rimangono solidi per molti emittenti Hy. All’altra estremità dello spettro Hy, nel 2019 la generale migrazione dei rating è andata nella direzione opposta. Circa il 4% dell’indice Hy statunitense Ice Baml infatti è stato promosso a investment grade. Solo l’1% ha invece subito un taglio di rating da investment grade a high yield. Queste transizioni di rating sono solitamente accompagnate da notevoli variazioni di prezzo. Pertanto individuare potenziali astri nascenti in anticipo può essere un’importante risorsa di rendimento potenziale per gli investitori.

Implicazioni per gli investimenti

Il segmento high yield può potenzialmente offrire agli investitori un interessante livello di reddito. Pimco ritiene però che sia meglio evitare di esporsi a generici beta nell’universo del credito Hy e in particolare a emittenti operanti in settori ciclici con difficoltà strutturali.

Redazione We Wealth
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