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Obbligazioni e fine del Qe, quali strategie di investimento

25 Ottobre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Non solo debito sovrano. Cosa accadrà per emerging e corporate. O meglio, come bisognerebbe ragionare per scegliere

  • La forza del dollaro non impatterà in modo eccessivo gli emergenti

Il restringimento delle politiche monetarie da parte delle banche centrali pone alcuni dilemmi nel bilanciamento del portafoglio per quanto riguarda (anche) i bond. Il parere di Lyxor

Le obbligazioni e il segmento del reddito fisso sono state oggetto di un’analisi del gestore Lyxor.

Pressioni inflazionistiche

Il buon andamento dell’economia, a dieci anni dalla fine della crisi, sta facendo avvistare un generalizzato ritorno dell’inflazione. Motore fondamentale della ritrovata serenità sono state le politiche monetarie accomodanti delle banche centrali. Ad esempio, i tassi di disoccupazione inferiori al 4% negli Stati Uniti, in Germania e in Giappone potrebbero stimolare l’inflazione. I tempi sono ora maturi perché le maggiori banche centrali globali tornino a mettere in pratica politiche più restrittive. Infatti i programmi di quantitative easing (Qe) sono in fase di decelerazione in tutto il mondo, senza tener conto che negli Stati Uniti sono ormai ufficialmente iniziati i rialzo dei tassi.

Corporate ed Emerging

La forza del dollaro ha influito negativamente sulle obbligazioni emergenti, sia corporate che sovrane. Di conseguenza, le banche centrali di quei Paesi sono state costrette a inasprire le loro politiche monetarie per far fronte al deprezzamento valutario e ai deflussi di capitali.

I più elevati rendimenti Usa e il dollaro più forte sono stati i responsabili della sottoperformance delle obbligazioni emergenti nel 2018. Oltre al contagio globale dei tassi,  le questioni politiche hanno peggiorato il sell-off. Gli investitori internazionali dal canto loro potrebbero aver influito negativamente su queste obbligazioni ritenendo il loro rischio non sufficientemente remunerativo, se paragonato ai rendimenti Usa.

Il debito sovrano

La normalizzazione della politica monetaria ha avuto un effetto su entrambe le estremità delle curve dei tassi sovrani. Dei progressi registrati a livello macroeconomico stanno facendo le spese i mercati dei titoli sovrani. Inoltre sono aumentati i rendimenti sovrani a lungo termine: il che riflette crescita e inflazione (attesa). Per questo motivo:

  • le cedole al momento dell’emissione dei titoli sono aumentate, migliorando i flussi di cassa futuri.
  • L’attualizzazione a tassi più alti ha ridotto però il valore delle obbligazioni in circolazione.
  • Inoltre, con l’aumento dei tassi le obbligazioni rappresentano una debole protezione in caso di un sell-off nei mercati azionari, limitando così le opzioni per una riallocazione del portafoglio.

L’effetto del petrolio sugli Usa

Negli Stati Uniti, l’industria dello shale-oil, rappresentata nel segmento ad alto rendimento, risulta redditizia considerando i prezzi attuali del barile. Più in generale, il forte impulso all’attività (rafforzato dalla riforma fiscale del 2017) e la garanzia di finanziamenti a basso costo, hanno bilanciato i rischi derivanti da un elevato indebitamento, in quanto i pagamenti per i servizi legati al debito sono crollati ai minimi storici per le imprese statunitensi.

Le opportunità secondo Lyxor

“Il segmento del reddito fisso è diventato più complesso da navigare, ma ci sono ancora delle opportunità da cogliere”.

Obbligazioni governative Usa a breve

Si ritiene che i rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni potrebbero raggiungere il 3,4% su un orizzonte temporale di 12 mesi. Si resta invece cauti sui titoli sovrani a livello globale, poiché i rischi sui tassi di interesse stanno aumentando, mentre troviamo che il pareggio dell’inflazione statunitense sia interessante.

Alcuni emerging

Si prevede che nei prossimi mesi il dollaro statunitense resterà all’interno di un intervallo di oscillazione limitato. Quindi, sembrano essere improbabili turbolenze nei mercati emergenti. Tuttavia, il segmento del reddito fisso tanto sovrano che societario degli emergenti è eterogeneo, e rischi specifici potrebbero essere evitati con adeguate analisi.

Alcune obbligazioni HY Usa ed europee 

Nel settore HY statunitense, i rischi sono bilanciati da un impulso alle attività economiche che Lyxor ritiene durerà almeno per un altro anno.

“L’HY europeo è il nostro segmento preferito sul reddito fisso e manteniamo una posizione di sovrappeso. Crediamo in una ripresa dell’EMU e pensiamo che, sul versante politico, non si innescherà una vera e propria crisi. Un rinnovato focus sui fondamentali potrebbe generare ulteriori rendimenti positivi”. Conclude Lyxor.

 

Teresa Scarale
Teresa Scarale