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New Climate Economy: benefici per 26.000 miliardi di dollari

27 Novembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Cos’hanno in comune Colombia, Etiopia, Indonesia, Norvegia, Sud Corea, Svezia e Gran Bretagna?

  • Fatti e numeri: quanto conviene investire in sostenibilità?

  • L’opinione dell’economista capo di Robeco

L’ultimo rapporto della Commissione globale sull’economia e il clima fa l’identikit delle aree da cui si può trarre ricchezza concreta, a partire da adesso. In vista di una New Climate Economy

New Climate Economy: cos’è?

Si tratta di un think tank indipendente che ancora non esiste, ma che è nello scopo finale della Global Commission on the Economy and Climate, commissione creata da Colombia, Etiopia, Indonesia, Norvegia, Sud Corea, Svezia e Gran Bretagna, tutti paesi costieri.

Il fine del New Climate Economy sarà quello di fornire una “consulenza indipendente ai Paesi che mirano a raggiungere la crescita economica affrontando allo stesso tempo i rischi posti dal riscaldamento”.

Le cinque chiavi del valore ambientale

  • energia,
  • centri urbani,
  • agricolo e alimentare,
  • acqua,
  • industria.

Un elenco esaustivo dei centri nevralgici della vita umana. Questi sono i motori della generazione della ricchezza secondo l’ultimo studio della commissione. La quale ha quindi analizzato il potenziale di varie aree specifiche. Come ad esempio le energie rinnovabili, l’introduzione del carbon pricing (unimposta sulle emissioni di CO2), per poi passare a risparmi e benefici suscitati da una savia transizione energetica. Si osservi la figura:

 

 

Il report 2018 della commissione evidenzia e valuta i settori in cui affrontare il tema del cambiamento climatico, arrivando a creare valore e risparmio consistenti

Quello che si evince è oggi è possibile

  • creare oltre 65 milioni di posti di lavoro in ambienti a basse emissioni entro il 2030;
  • raccogliere un gettito pari a 2.800 miliardi di dollari dal carbon pricing;
  • Risparmiare migliaia di miliardi di dollari sprecati per i danni del maltempo. Ad esempio, l’anno scorso gli Usa hanno speso in tal senso 320 miliardi di dollari.

Gli obiettivi

Fornire evidenza che seguire i principi ambientali, sociali e di governance (Esg) non influenza negativamente la performance o la crescita del Pil, anzi.

Quantificare i benefici finanziari futuri del passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio. Questo è importante soprattutto per Paesi densamente popolati e potenti come Usa, Cina e India, i quali a volte sono riluttanti ad abbandonare i vecchi combustibili. Ma non sempre.

Léon Cornelissen, Chief Economist di Robeco

L’analista sottolinea poi che sta crescendo anche la pressione a limitare il riscaldamento globale, in linea con l’accordo di Parigi, a 1,5 gradi Celsius entro il 2100.

L’8 ottobre, un rapporto dell’Onu sul Cambiamento Climatico ha avvertito che questo livello sarà probabilmente raggiunto entro il 2030, e che il riscaldamento globale entro la fine di questo secolo sarà più probabilmente pari a circa 3 gradi.

Opportunità di investimento adesso: le infrastrutture

Queste rappresentano oggi solo una piccola parte dei portafogli degli investitori istituzionali. L’investimento in infrastrutture sostenibili è la “storia del futuro”. Il margine di crescita è dunque grande. Si tratta di investimenti tipicamente pubblici, ma la funzione dei privati non è affatto da trascurare, soprattutto nei Paesi sviluppati. Esse possono offire flussi di cassa stabili e di lungo termine, oltre che essere un ottimo elemento di diversificazione.

Léon Cornelissen, chief economist di Robeco
Teresa Scarale
Teresa Scarale
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