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Mercato M&A globale: nel 2019 prosegue trend negativo

Mercato M&A globale: nel 2019 prosegue trend negativo

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

10 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • M&A globale: continua la tendenza al ribasso nel 2019

  • Buone notizie solo per gli operatori europei, negativa invece la performance per i compratori del Nord America e dell’Asia-Pacifico

  • Gli ultimi risultati del Quarterly deal performance monitor e il commento degli esperti

Stando ai risultati dell’ultima indagine “Quarterly deal performance monitor”, il mercato M&A continua a soffrire. Il 2019 ha visto un forte calo del numero di transazioni concluse a livello globale. Solo l’Europa ha registrato una performance positiva

Nel 2019, il mercato M&A ha mostrato una forte diminuzione del volume globale delle transazioni. Più precisamente, le operazioni concluse in tutto il mondo sono state 699, ben 205 in meno rispetto alle 904 del 2018. Un calo degno di attenzione, che costituisce il valore annuo più basso dal 2010, anno in cui le operazioni concluse registrate sono state 688. Inoltre, il 60% delle operazioni non ha portato valore aggiunto agli azionisti. Questi, i principali dati emersi dall’ultima edizione dell’indagine Quarterly deal performance monitor (Qdpm) realizzata dalla società di consulenza e brokeraggio Willis Towers Watson in collaborazione con Cass Business School.

Unico dato ottimistico è quello relativo agli operatori europei, i soli ad aver registrato una performance positiva negli ultimi 12 mesi, superando l’indice regionale dello 0,6% nonostante le scarse prestazioni del Regno Unito. Negative invece le performance di Nord America e Asia-Pacifico, che faticano a sbloccare il valore delle loro operazioni: nel 2019 sono scese rispettivamente del 5,6% e del 3,2% rispetto all’indice regionale, complice, un forte calo delle prestazioni e del volume delle operazioni.

“Gli acquirenti europei non solo hanno avuto risultati positivi rispetto alle controparti in Nord America e Asia-Pacifico negli ultimi due anni, ma sono anche quelli che in questo periodo hanno completato il minor numero di operazioni rispetto a qualsiasi altra regione. Questo andamento mostra i vantaggi di un mercato più disciplinato, con aziende che si concentrano sulle competenze chiave e che danno priorità alle operazioni strategiche” ha commentato Andrea Scaffidi, head of retirement di Willis Towers Watson in Italia.

Tra gli ulteriori dati emersi dall’indagine, le grandi operazioni sono scese a 138, il valore più basso dal 2013. Trend negativo anche per quanto riguarda il numero di operazioni di M&A in Asia, dove le transazioni concluse dagli operatori cinesi hanno registrato un forte calo, scendendo a quota 72 dalla cifra record, registrata nel 2015, di 243 operazioni.

Matteo Fiocchi, practice leader executive compensation & strategic rewards di Willis Towers Watson in Italia, ha commentato così il quadro M&A attuale: “Alle soglie del nuovo decennio, è probabile che la transazioni in tutto il mondo continueranno a portarsi questi strascichi anche nel 2020, con il protezionismo, le elezioni presidenziali americane e la volatilità dei mercati finanziari che frenano le attività di M&A”. Tuttavia, “un calo delle operazioni disponibili probabilmente costringerà i compratori – dotati di capitali da record e di accesso al debito – a essere più selettivi e, applicando una chiara logica strategica e un’approfondita due diligence, molti di loro riusciranno a contrastare il trend globale negativo per eseguire operazioni di qualità che aggiungono valore reale”, conclude Fiocchi.

Virginia Bizzarri
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