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Mercati, opportunità su convertibili e fondi flessibili

07 Ottobre 2018 · Stefania Pescarmona · 2 min

  • Le esigenze dei risparmiatori non cambiano: si ricercano la sicurezza e un buon rendimento finanziario

  • Occorre costruire portafogli ben equilibrati e robusti agli shock esogeni, ovvero in grado di reggere improvvisi picchi di volatilità

Come comportarsi in questo contesto di mercato? Per Marco De Micheli (Axa IM) ci sono opportunità sia nel settore delle convertibili, per eccellenza la classe di attivo a rendimento asimmetrico, e sia nei fondi flessibili. Approfondimento, il 9 ottobre a Consulentia18

Parlare di investimenti nell’attuale fase del ciclo economico risulta piuttosto arduo. Quasi tutte le classi di attivo presentano, infatti, valutazioni mediamente elevate, dal reddito fisso, al limite della discesa trentennale dei tassi, ai multipli particolarmente elevati delle Borse. Il ciclo stesso ha peraltro ormai raggiunto la piena maturità, stabilendo record di durata, secondi solo al decennio 1991-2001, e per poche lunghezze.

Come comportarsi in questo contesto di mercato? We Wealth ha chiesto Marco De Micheli, senior sales di Axa Investment Managers, di anticipare parte dell’intervento che farà il 9 ottobre a Consulentia18 a Napoli, all’interno del percorso “Volatilità di breve, rischi e opportunità, trend di medio-lungo periodo”.

Marco De Micheli, senior sales di Axa Investment Managers

“Le esigenze dei risparmiatori non cambiano: si ricerca, per il proprio denaro, la stabilità (“sicurezza”) e un buon rendimento finanziario. Ne rappresentano logica conseguenza i livelli record di investimenti in liquidità o simili, dove si rinuncia al rendimento per la sicurezza del patrimonio”, dichiara De Micheli, che poi aggiunge: “I nostri consigli per gli investimenti non possono non tenere conto delle suddette variabili. A nostro modo di vedere occorre oggi più che mai costruire portafogli ben equilibrati e robusti agli shock esogeni, ovvero in grado di reggere improvvisi picchi di volatilità manifestando tuttavia correlazione nei momenti di rialzo del mercato. Portafogli che presentino rendimenti asimmetrici, insomma”.

Più facile a dirsi che a farsi? “Riteniamo, ad esempio, che ci siano opportunità sia nel settore delle convertibili, per eccellenza la classe di attivo a rendimento asimmetrico, e sia nei fondi flessibili, che se ben congegnati sono in grado di coprirsi dal rischio idiosincratico con posizioni diversificanti o protettive – prosegue De Micheli – In particolare riteniamo che in tal senso esistano delle interessanti opportunità relative ai bassi livelli di volatilità su molti mercati, ad esempio, detenere volatilità a buon prezzo può risultare determinante in situazioni di ribasso, soprattutto se impreviste”.

Inoltre, secondo l’esperto di Axa Investment Managers, in una situazione ordinaria di mercato si possono normalmente privilegiare rendimenti simmetrici, previa un’attenta analisi di allocazione degli attivi. “Al contrario, in momenti dove la sola analisi economica può poco, come ad esempio contro tweet presidenziali o dichiarazioni scomposte di esponenti politici, occorre dare all’investitore qualcosa in più in termini di protezione del risparmio e ragionevole stabilità dei rendimenti”, dichiara De Micheli, che poi conclude dicendo: “Questo rimane il nostro impegno, come principale investitore sui mercati finanziari, sia nelle fasi espansive del ciclo economico che, purtroppo, nelle fasi di correzione”.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
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