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Mercati dei capitali e chimici, al top da quindici anni

20 Settembre 2018 · Teresa Scarale · 5 min

  • Una tendenza ormai di lungo periodo, con dei riassestamenti

  • Molti dei sotto-segmenti della chimica beneficiano di trovarsi “nel posto giusto al momento giusto”

Nell’ultimo anno e mezzo (quasi due in realtà) le azioni della chimica hanno sovraperformato quelle del resto del mondo azionario, offrendo un tasso di crescita annuo composto del 24%, un quinto di più. Ecco ora le prospettive per gli investimenti

Courtesy McKinsey

Un recente rapporto di McKinsey illustra le lunghe radici del successo dei chimici nel mercato azionario. Dal 2002 al 2012 il tasso di crescita del rendimento è stato del 10% versus il 3% medio del mercato. C’è stata poi una piccola battuta d’arresto in concomitanza della crisi del 2008, seguita da un nuovo slancio. Quindi nuovamente dalla fine del 2012 fino a metà 2016 c’è stato un riallineamento col resto del mercato, ma da quel periodo in poi si è assistito ad un vero e proprio decollo con un cagr (tasso di crescita composto annuo) del 24%, rispetto al 19% del mercato.

Sono state le imprese dell’Asia, Giappone incluso, a riportare le performance migliori.

 

Courtesy McKinsey
Courtesy McKinsey

I tre motivi del successo attuale dei chimici

  1. L’intera industria dei chimici è stata in grado di rafforzare la sua posizione nella catena del valore. Questi miglioramenti di produttività hanno generato una maggiore profittabilità.
  2. Il settore ha beneficiato della fortissima domanda cinese negli ultimi vent’anni. I produttori interni non sono stati in grado di soddisfare tutta la domanda, con grande letizia di produttori occidentali.
  3. L’industria chimica svolge un ruolo strategico nelle economie attuali. Inoltre, molte delle sue formule sono tutelate dalle leggi sulla proprietà intellettuale, il che pone le imprese proprietarie in una posizione di sfruttamento economico esclusivo.

 

Courtesy McKinsey

Il contributo maggiore al successo azionario dei chimici è venuto dal sotto-segmento delle commodity chimiche. Ma anche le cosiddette “specialità” sono cresciute sensibilmente, del 17% fra il 2016 e il 2017. Sta poi crescendo soprattutto il return on invested capital (Roic):

A questa crescita di lungo termine (2000 – 2017)  hanno contribuito soprattutto vernici e rivestimenti (50%). Profumi, aromi ed enzimi invece hanno contato per il 10%.

I giusti investimenti

Non bisogna però dimenticare il ruolo delle attività di M&A degli ultimi due anni, molto apprezzate dagli investitori. Il consolidamento regionale ha permesso un efficiente sfruttamento delle economie di scala. Il ruolo degli investimenti mirati nel digitale e nell’analytics.

Al posto giusto nel momento giusto

La ricerca di McKinsey sottolinea poi come queste imprese si siano trovate nel posto giusto al momento giusto. Per esempio, nei mercati a crescita elevata dell’Asia.

O nel settore agricolo in generale. La domanda di derrate alimentari sta infatti espandendosi sempre più e servono fertilizzanti, diserbati, ecc. La stessa produzione crescente di rivestimenti e vernici risponde alla forte domanda della nascente classe media nei mercati emergenti.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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