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Maiale, un anno grasso per l'azionario cinese

Maiale, un anno grasso per l'azionario cinese

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

04 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I dati storici mostrano che in media la performance dell’azionario negli anni del maiale tende ad essere positiva

  • Le azioni cinesi hanno iniziato l’anno con un dividend yield compreso tra il 2,5% e il 3%

Il 5 febbraio 2019 il Dragone entra in quello che per l’oroscopo cinese è l’anno del Maiale. Il precedente, il 2007, fu un anno da toro per l’azionario cinese. Sarà lo stesso anche per questo?

Maiale bull come il 2007 per l’azionario cinese?

Stando ai dati, l’anno del maiale è un anno bullish per le azioni del Paese di Mezzo. Il cinghiale (o maiale) precedente aveva fatto registrare all’indice Msci Cina una crescita del 66,6%, mentre lo Shanghai Composite all’epoca guadagnò il 98%.

Valutazioni molto convenienti

“11 volte il rapporto prezzo/utile forward compresi i titoli legati ad internet e 8 volte lo stesso dato senza includere i nomi di questo settore”. A tanto sono arrivate le valutazioni dell’azionario cinese dopo aver prezzato tutti gli shock e i timori del 2018. A parlare è Jian Shi Cortesi, portfolio manager per l’azionario asiatico e cinese di GAM Investments.

Ci sono due fattori che potrebbero influire in modo positivo sulle azioni della Cina nel 2019. “La crescita degli utili nel 2019 è probabile si attesti su livelli a singola cifra per le azioni cinesi. Qualche progresso in termini di negoziazioni commerciali tra Cina e Stati Uniti potrebbe ammorbidire il sentiment da ‘molto negativo’ a ‘meno negativo’, aspetto che, dal nostro punto di vista, sarebbe sufficiente per un rimbalzo del rapporto prezzo/utile cinese dal livello attuale”. Dice sempre Jian Shi Cortesi.

Non abbandonare la cautela

Le azioni cinesi hanno iniziato l’anno con un dividend yield compreso tra il 2,5% e il 3%. Le analisi della fase tra gennaio 2001 e dicembre 2017 mostrano che quando questo dato si è attestato su tali livelli, l’indice Msci China ha generato rendimenti positivi nei successivi 12 mesi nell’80% dei casi. La probabilità che nel 2019 si ripeta la stessa performance del 2007 potrebbe quindi essere concreta.

I settori di interesse

Per Gam Investments, quelli più appetibili sono quelli dei consumi e della tecnologia. Entrambi gli ambiti sono in linea per beneficiare al massimo dal processo di transizione in corso nell’economia cinese. Comgest d’altro canto mira a consumi, informatica, assicurazioni sulla vita e sanità. Il fine è quello di individuare delle società in grado di conseguire possibilmente una crescita dinamica degli utili del 10% annuo in cinque anni. Ciò che conta sono sempre i fondamentali e la capacità di autofinanziarsi, nonché la posizione di dominanza sul mercato.

Date le attuali valutazioni attraenti, ci sono in questo momento buone opportunità di stock picking nonostante il rallentamento della congiuntura e i rischi derivanti dal conflitto commerciale. Perché la Cina è nel pieno della sua transizione da economia emergente ad economia matura. E ignorare le crescenti esigenze del ceto medio sarebbe per lo meno poco saggio.

Teresa Scarale
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