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Macao batte Qatar. Entro il 2020 sarà il posto più ricco del mondo

20 Agosto 2018 · Teresa Scarale

  • Macao raggiungerà i 143.116 dollari pro capite entro il 2020 secondo le proiezioni dell’IMF

  • Nello stesso periodo il Qatar avrà un Pil medio di 139.151 dollari per abitante

  • Gioco d’azzardo, turismo e finanza sono le determinanti dell’impennata dei redditi

Stando alle ultime proiezioni del World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale, di qui a un anno e mezzo l’ex colonia portoghese raggiungerà il primo posto del podio dei luoghi più ricchi del mondo. Complice una intelligente e forse spregiudicata gestione delle proprie risorse

Macao meravigliao

Non sono passati nemmeno vent’anni da quando,  nel 1999, Macao ha smesso di essere l’avamposto portoghese in estremo oriente. L’ex colonia europea ha da allora (dal 2001, i dati sono del FMI) visto più che triplicare il reddito pro capite dei suoi residenti. La scalata alla ricchezza della regione amministrativa autonoma cinese non conosce battute d’arresto e in capo a meno di due anni si conquisterà il primo posto mondiale, a discapito del sempreverde Qatar. Le proiezioni dell’ultimo World Economic Outlook infatti evidenziano che nel 2020 il Pil per abitante dello stato arabo si attesterà sui 139.151 dollari, scivolando dietro a quello di Macao, il quale sarà pari a 143.116 dollari.

I driver del successo

Ma cosa c’è dietro all’impennata del Pil pro capite della cittadina cinese? Da quando ne ha ripreso il controllo, il governo del Paese di Mezzo ha seguito una strategia che, come sempre, non è stata lasciata al caso. Innanzitutto, si tratta dell’unica area del paese in cui il gioco d’azzardo è considerato legale. Ciò ha rappresentato fin da subito, da inizio millennio, una calamita per i portafogli gonfi di liquidità dei neo ricchi dell’interno. Oltre ai lussuosi casinò, un’altra leva del successo è data dal turismo, attratto oltre che dal gioco, dagli eventi sportivi e dai concerti. Di sicuro l’ex colonia gioca per vincere: da un decennio ha infatti superato anche Los Angeles in qualità di capitale mondiale dei casinò. Lo scorso anno l’amministrazione di Macao ha incassato 14.6 miliardi di dollari. L’85% di queste entrate è rappresentato dalle imposte sui giochi (South China Morning Post). Quello che però non tutti sanno è che il governo cinese sta puntando su Macao nella sua rincorsa al primato tecnologico mondiale. Quindi parte di questi flussi vanno a foraggiare i laboratori di microelettronica fioriti nella SAR (regione amministrativa speciale) a partire dal 2010.

Un primato che andrà oltre il 2020

Stando alla relazione del Fondo Monetario, il divario fra Qatar e Macao è destinato ad allargarsi negli anni successivi al sorpasso. In particolaree le proiezioni statistiche dell’istituto danno per il 2023 un reddito pro capite  pari a 172.681 dollari per la cittadella asiatica, contro i 158.117 dello stato arabo.

I contendenti

A seguire, sempre secondo il Fondo Monetario Internazionale, ci saranno al terzo posto il Lussemburgo, seguito da Singapore al quarto e dal Brunei Darussalam al quinto. Ma nella top ten ci saranno anche altre due europee: Irlanda e Norvegia.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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