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M&A: il covid affossa le operazioni nei primi 9 mesi 2020

M&A: il covid affossa le operazioni nei primi 9 mesi 2020

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

08 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 7 min
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  • Report Kpmg: nei primi 9 mesi 2020 il mercato dell’M&A ha registrato un forte rallentamento sia in termini di numero di operazioni che di controvalore

  • Cresce l’attività domestica, calano gli investimenti esteri

  • Il commento di Max Fiani, Partner di Kpmg Corporate Finance

In forte calo le operazioni estero su Italia; buone notizie invece dal mercato domestico. Ecco la fotografia del mercato dell’M&A in Italia nel periodo gennaio-settembre

Lo shock pandemico non ha risparmiato il mercato dell’M&A. Ma alcuni dati lasciano ben sperare.

Stando a un nuovo rapporto di Kpmg, nei primi 9 mesi del 2020, le operazioni formalmente chiuse in Italia ammontano a 537, in calo del 33,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il controvalore complessivo è calato del invece del 19% passando da 35,2 (dato gennaio – settembre 2019) a 28,5 miliardi di euro nei primi tre trimestri del 2020. Un rallentamento che risulta ancora più evidente se si guarda al periodo che va da aprile a settembre, nel corso del quale sono state finalizzate 285 operazioni, solo 47 in più rispetto al primo trimestre.

Mercato M&A confronto 9 mesi 2016-2020 (Fonte: Kpmg Corporate Finance)
Mercato M&A, confronto 9 mesi 2016-2020 (Fonte: Kpmg Corporate Finance)

In particolare, il mercato ha registrato un forte calo delle operazioni da soggetti esteri su società italiane, con solo 138 deal, per un controvalore complessivo pari a 3 miliardi di euro. Si tratta del valore più basso mai raggiunto negli anni post-crisi. Basti pensare che, nello stesso periodo dello scorso anno, il dato era 5 volte superiore, a quota 15 miliardi di euro. Accanto a questi dati preoccupanti, c’è però una buona notizia che riguarda l’attività domestica. Anche a fronte di un forte rallentamento nel numero di operazioni (306 contro le 416 di 12 mesi fa), il mercato domestico ha infatti performato bene in termine di controvalore (pari a 13,6 miliardi di euro), registrando una crescita del 79% rispetto ai primi nove mesi del 2019. Due deal hanno contribuito in particolare al risultato: Intesa San Paolo ha perfezionato l’acquisizione di Ubi Banca per 4,2 miliardi di euro e Giuliana Albera Caprotti e Marina Caprotti  hanno rilevato da Violetta e Giuseppe Caprotti il 30% di Supermarkets Italiani S.p.A. (Esselunga) per 1,8 miliardi di euro. Ben 15 le operazioni con un controvalore compreso tra i 100 milioni e il miliardo di euro.

“Affrontare un processo di vendita in questo periodo storico può essere particolarmente gravoso. Molte operazioni annunciate sono state poi sospese, probabilmente in attesa di capire come si muoveranno le valutazioni e di una maggiore chiarezza sul current trade per poter ragionare su proiezioni economico-finanziarie circostanziate” evidenzia Max Fiani, Partner di Kpmg Corporate Finance.“Molti operatori – prosegue Fiani – si sono dovuti concentrare sul quotidiano, chiudendo nel cassetto progetti di crescita inorganica; altri hanno affrontato e stanno affrontando crisi di liquidità che hanno colpito diversi fattori. L’insieme di questi fattori ha riportato il mercato indietro di anni, cancellando anni di crescita rilevante”.

Virginia Bizzarri
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