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Le instabilità del mercato preoccupano i broker

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Redazione We Wealth
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24 Maggio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Le armi per poter combattere le paure e le insicurezze legate all’esterno sono la conoscenza del mercato e il rapporto di fiducia con il cliente

     

  • L’avanzata delle nuove tecnologia per il momento non viene vista come una minaccia, anche perché il rapporto tra broker e cliente, se ben costruito, da un valore aggiunto al sistema

     

Il momento di turbolenza economica che stiamo vivendo sta preoccupando i broker. La soluzione sta nella relazione con il cliente

Il 51% dei broker è preoccupato per il futuro della propria attività. Le paure secondo lo studio elaborato dalla Society of insurance broking, organismo inglese dedicata ai broker, sono legate alle incertezze economiche del mercato. Per cercare di esorcizzare la paura i broker puntano sul rapporto di fiducia con i clienti. Il 94% degli intervistati ha infatti sottolineato come “la conoscenza dei propri clienti” sia uno strumento determinante per potersi proteggere dai fattori esterni, come le turbolenze economiche.  Quasi la totalità (99%) ha spiegato come sia importante che il cliente si fidi del proprio broker, mentre l’88% è convinto che una buona relazione con i clienti, basata sulla fiducia reciproca, sia un altro elemento chiave per la categoria. I broker ritengono dunque che la professionalità, la conoscenza delle dinamiche del mercato e il rapporto di fiducia siano le basi per poter costruire un rapporto di fiducia reciproca con il cliente. Questo binomio risulta essere vincente anche per quanto riguarda la sfida della digitalizzazione. Anche in questo caso, secondo il report, la relazione vince. Se infatti si riesce a costruire nel tempo un rapporto solido con il cliente, questo può essere un’arma vincente anche nei confronti dell’evoluzione tecnologica. C’è però da dire che questa teoria sembra essere superata nei fatti. Molti millenials sono infatti confident ad usare giganti tech per le loro operazioni quotidiane e non avrebbero problemi ad affidare a queste anche parte dei soldi.

Liz Foster, direttore non esecutivo di Society of insurance broking, sottilinea infatti come dalla ricerca “emerge la chiara enfasi sull’elemento umano che avvolge la professione di broker. L’assicurazione riguarda fondamentalmente le persone e in questo campo la fiducia è un elemento decisivo. Sebbene i broker siano concordi sulla necessità di adottare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, resta per loro essenziale l’approfondita conoscenza dei clienti, in modo da assisterli nella scelta consapevole delle soluzioni assicurative più adeguate: i broker che conoscono i loro clienti non hanno nulla da temere”.

 

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