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La generazione Z fa le scarpe ai millennials a colpi di click

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Redazione We Wealth
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26 Novembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il potere economico della Gen Z secondo Bofa è quello in più rapida crescita in tutti i Paesi del mondo

  • Si prevede che raggiungeranno i 33 mila miliardi di reddito entro il 2030, per superare i millennials su questo campo già nel 2031

Non hanno conosciuto la vita senza Google, trascorreranno sei anni della loro vita sui social media e non useranno carte di credito. Ecco i “clicktivisti” e come spenderanno il loro denaro nei prossimi anni

Il potere economico dei nati tra il 1996 e il 2010 entro il 2031 supererà quello dei millenials. Saranno l’arma vincente dei mercati emergenti e avranno un impatto radicale su e-commerce, new media, pagamenti digitali e i temi Esg.

Secondo un report di Bank of America, “OK Zoomer: Gen Z Primer” inizia ora la rivoluzione della Generazione Z: la prima generazione nata nel mondo del world wide web sta entrando nel mondo del lavoro e costringendo le altre generazioni ad adattarsi a loro – non viceversa. Si prevede che raggiungeranno i 33 mila miliardi di reddito entro il 2030, per superare i millennials su questo campo già nel 2031: il potere economico della Gen Z secondo Bofa è quello in più rapida crescita in tutti i Paesi. Il crescente potere di consumo dei nati tra il 1996 e il 2010 sarà ancora più potente grazie al grande trasferimento di ricchezza che avverrà dalle precedenti generazioni.

Nove zillennials su 10 vivono in Paesi Emergenti: l’Europa è il primo continente ad avere più abitanti di età superiore ai 65 anni che sotto i 15 anni, e il Nord America seguirà lo stesso passo entro il 2022. Al contrario, l’India si distingue come il paese della Generazione Z, rappresentandone il 20% a livello globale, con tassi di alfabetizzazione giovanile migliorati, urbanizzazione e rapida espansione delle infrastrutture tecnologiche. “Messico, Filippine e Tailandia sono solo alcuni dei paesi emergenti che riteniamo abbiano ciò che serve per capitalizzare la rivoluzione della Generazione Z”, si legge nel report. Chi saranno i beneficiari? eCommerce, il settore dei pagamenti, quello del lusso, i media e la sostenibilità. I giovanissimi vivono online: quasi la metà “quasi costantemente” e un quarto di loro trascorre più di dieci ore al giorno sul proprio telefono. Prosegue l’analisi Bofa: “Nel nostro sondaggio più di un quarto della prima scelta di pagamento della Generazione Z è stato il telefono, mentre le carte di credito non erano nemmeno tra le prime tre. Questa generazione è la meno propensa a preferire le esperienze ai beni e valuta il lusso sostenibile, scegliendo la qualità piuttosto che il prezzo come principale fattore di acquisto”.

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