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La Fed allunga la scadenza delle obbligazioni societarie

La Fed allunga la scadenza delle obbligazioni societarie

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Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani

09 Settembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • La politica monetaria perseguita negli ultimi anni dalla Fed ha comportato una massiccia emissione da parte delle soci

  • Le obbligazioni con scadenza a 40 anni emesse nel 2020 sono il doppio per valore di quelle emesse nel 2019

  • Sul mondo investment grade, le obbligazioni con maturity superiore ai 15 anni contano per il 30%, in crescita dal 24% del 2015

Le imprese americane si ritrovano in un momento straordinario per l’emissione di nuove obbligazioni con scadenza a lungo termine. Maturity ultradecennali pesano sempre più sull’universo investment-grade, a scapito degli investitori esposti a una maggiore duration e a un rischio di credito più alto

La conferenza di Jackson Hole e l’annuncio di Jerome Powell che i tassi saranno tenuti bassi a lungo aprono nuovi scenari per l’obbligazionario americano. Tassi prossimi allo zero infatti significano essenzialmente un costo del debito decisamente basso per le imprese, ma anche rendimenti magri per gli investitori. Il risultato, che accontenta soprattutto le prime, è la sempre più frequente emissione di obbligazioni con scadenza ultradecennale. In questo modo le società possono allentare la stretta della recessione, rifinanziando il debito in scadenza, e al contempo appagare la voracità degli investitori, affamati di rendimenti più alti, seppur questi ultimi debbano accettare un rischio più alto.

Le imprese americane rifinanziano il loro debito

Fin ora quest’anno secondo Refinitiv, società leader nello sviluppo di dati sui mercati finanziari, sono stati emessi bond per un valore di 250 miliardi dollari con il solo fine di rifinanziare il debito in scadenza piuttosto che per finanziare un’acquisizione, un progetto interno o un importante operazione di buyback. La somma destinata a questa finalità d’uso sarebbe il doppio rispetto all’anno scorso. La chiave di lettura potrebbe essere, secondo un’analisi fatta dal Financial Times, oltre che alla crisi indotta sui bilanci dall’epidemia anche il lassismo monetario intrapreso dalla Fed.

Momento unico per emissioni a costo contenuto

Le imprese americane difronte alla possibilità di emettere debito a basso costo non si sono certo fatte pregare. L’emissione di bond con scadenza più a lungo termine, anche a fronte di un debito il cui piano di rimborso spesso è spalmato su molti anni, è vorticosamente aumentata. In aggregato, le società americane hanno emesso obbligazioni con scadenza a 20 e a 30 anni per un valore doppio rispetto all’anno scorso. Le obbligazioni emesse con scadenza a 40 anni invece risultano avere un valore cinque volte maggiore rispetto al 2019. Per usare le parole di John Stephens, Cfo di AT&T: “So che i tassi sono bassi. Ma per essere franchi, un’occasione del genere non avveniva dal 1993”.

La stessa AT&T alla fine di luglio ha emesso 11 miliardi di debito con scadenza a 40 anni. Questo manovra ha permesso alla compagnia che opera nelle telecomunicazioni il riacquisto di 12,5 miliardi di debito che era in scadenza nei prossimi cinque anni. Un altro esempio è CVS, società farmaceutica, la quale ha fatto un’offerta di acquisto obbligazionario per 6 miliardi di dollari, finanziandola con l’emissione di tranche di debito rispettivamente a 7,10 e 20 anni. Il tasso del bond decennale di CVS paga una cedola del 1,75%. L’anno scorso la cedola pagata dallo stesso bond era del 3,25%.

Questo trend non è certo solo di quest’ultimo periodo. Stando ai dati di Ice Data Sevices nell’universo “investment grade” il debito con più di 15 anni di maturity pesava per il 24% nel 2015. Oggi tale quota è arrivata al 30%, con obbligazioni societarie dal valore complessivo di più di 2.000 miliardi di dollari dovute dopo il 2035.

Più rischio per gli investitori

Ciò che è buono per le società lo è meno per gli investitori, che sottoscrivendo obbligazioni più a lungo termine si espongono a un maggiore rischio. “La problematica ora è che l’investitore deve accettare una maggiore duration e un più alto rischio di credito per potere ottenere un rendimento dignitoso. È un mercato frustrante” ha commentato Monica Erickson, portfolio manager di DoubleLine Capital, intervistata dal Financial times. In agosto le obbligazioni investment-grade con scadenza di 15 anni in media pagavano il 2,84%.

Lorenzo Magnani
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