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Jp Morgan, un indice che misura l’effetto tweet di Trump

Jp Morgan, un indice che misura l’effetto tweet di Trump

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Francesca Conti
Francesca Conti

09 Settembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Secondo gli analisti, i tweet che includono termini come “Cina”, “miliardi”,”prodotti” – con più probabilità di influenzare i mercati – sono in forte aumento

  • Per Jp Morgan, dalla sua elezione nel 2016 Trump ha registrato una media di oltre 10 tweet al giorno

  • Secondo un’analisi di di Bank of America Merrill Lynch dal 2016, i giorni con oltre 35 tweet di Trump hanno registrato rendimenti negativi, al contrario di quelli con meno di 5 tweet

Qual è l’effetto dei tweet di Trump sui mercati finanziari? Lo calcola il nuovo indice di Jp Morgan. Il ‘Volfefe Index’ evoca ironicamente un misterioso cinguettio del presidente Usa

Che i tweet di Trump abbiano più volte scosso i mercati finanziari, specie obbligazionari, è cosa nota. Ma quale sia precisamente il loro effetto non era ancora stato calcolato. Fino a oggi. Il colosso americano Jp Morgan Chase ha creato un indice in grado di tracciare l’impatto dei cinguettii del presidente americano sui titoli di Stato Usa.

Il nuovo strumento si chiama ‘Volfefe Index’, nome che evoca ironicamente proprio uno dei tweet di Trump mai decifrato dai cronisti – probabilmente prodotto per errore – in cui il tycoon scrisse ‘covfefe’. Il termine è stato riadattato in nome della volatilità che il presidente Usa genera tramite il suo account social. Una volatilità che – a detta degli analisti – sarebbe in costante aumento.

A essere in aumento, spiega Bloomberg, sarebbe anche lo stesso numero di tweet di Trump che hanno un effetto sui mercati. Nell’ultimo mese, secondo gli analisti, i cinguettii che includono termini come “Cina”, “miliardi”,”prodotti”, “democratici” e “grandi” – termini che hanno maggiori probabilità di influenzare le Piazze finanziarie – sarebbero aumentati vorticosamente.

“La politica monetaria e commerciale”, spiegano gli analisti di Jp Morgan, “è diventata uno degli obiettivi principali” per l’amministrazione Usa. “Tutto quanto, da sentiment casuali a dichiarazioni politiche apparentemente formali, è stato diffuso globalmente e istantaneamente attraverso questo social network in modo attentamente controllato”, aggiungono gli analisti. “In risposta – proseguono – la dinamica dei prezzi di un’ampia gamma di asset, dalle singole azioni ai prodotti macro, è diventata sempre più legata a una manciata di tweet” del presidente Usa.

Quanti sono i tweet di Trump

Il presidente Usa è molto attivo su Twitter. Ma quanto, di preciso? Secondo Jp Morgan, dalla sua elezione nel 2016, Trump ha registrato una media di oltre 10 tweet al giorno. Per i suoi quasi 64 milioni di follower, il presidente ha pubblicato in totale oltre 14mila tweet, di cui oltre 10mila solo dopo il suo giuramento da presidente nel 2017.

Trump e la volatilità

JP Morgan non è stata l’unica a preoccuparsi degli effetti dei tweet del presidente Usa sui mercati. Secondo un recente report di Bank of America Merrill Lynch, i giorni in cui Trump twitta sono associati a rendimenti negativi nel mercato azionario.

Il principale strategist per il mercato azionario della società, Savita Subramanian, ha scritto in una nota che “dal 2016, i giorni con oltre 35 tweet di Trump hanno registrato rendimenti negativi (-9 punti base), mentre i giorni con meno di 5 tweet hanno visto rendimenti positivi (+5 punti base) statisticamente significativi”. In altre parole, quando Trump twitta più del solito il mercato azionario tende a scendere leggermente.

A dire il vero, il mercato azionario ha continuato la sua corsa al rialzo nonostante i tweet del presidente Usa. Il Dow Jones è cresciuto del 42% dalle elezioni presidenziali del 2016 e del 31% dal giuramento di Trump. È vero tuttavia che dallo scorso maggio – quando il presidente ha scioccato i mercati annunciando, naturalmente in un tweet, che avrebbe aumentato i dazi del 10% su circa 200 miliardi di prodotti cinesi portandoli al 25% – l’indice è in calo dell’1,6%. Da quel momento il mercato Usa è diventato molto più volatile.

Francesca Conti
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