PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Jp Morgan AM, 7 strategie per fronteggiare i mercati

Jp Morgan AM, 7 strategie per fronteggiare i mercati

Salva
Salva
Condividi
Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

23 Gennaio 2019
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • Il 2019 si presenta come un anno che potrebbe vedere ancora un po’ di complessità

  • Gli investitori sono sempre più sensibili al tema della crescita economica

  • I temi da monitorare sono: le tensioni commerciali tra Usa e Cina, i rischi politici in Europa, gli stimoli fiscali e monetari a sostegno della crescita in Cina e la politica monetaria (soprattutto della Fed)

Il 2019 sarà un anno di forte ricerca di strategie qualitative per fronteggiare il contesto di riferimento. L’idea è aggiustare i portafogli, non stravolgerli, cercando di catturare gli elementi di maggiore solidità e minore correlazione ai mercati. La view di Maria Paola Toschi, global market strategist di Jp Morgan AM

Mantenere una visione improntata al lungo termine, attuare una diversificazione regionale e aumentare la qualità degli asset in portafoglio. Sono questi alcuni dei suggerimenti indicati da Maria Paola Toschi, global market strategist di Jp Morgan Asset Management, per affrontare l’anno in corso. In un anno di crescita e di espansione, ma con diversi punti interrogativi, sette sono le strategie d’investimento che l’esperta consiglia.

1- Spostarsi verso posizioni neutrali nell’azionario, evitando però di sottopesare il comparto.
2- Mantenere la diversificazione azionaria a livello regionale.
3- Ridurre posizioni sovrapesate in titoli azionari a bassa e media capitalizzazione, che possono essere meno liquidi, aumentando quelli a più larga capitalizzazione
4- Riconsiderare la sovraesposizione ai titoli growth, a favore di titoli quality e value.
5- Considerare strategie obbligazionarie che possano essere adeguate a diverse regioni, duration e profilo di rischio.
6- La liquidità e altri strumenti di liquidità a breve scadenza potrebbero diventare un’ancora di salvataggio.
7- Considerare strategie con bassa correlazione agli asset più rischiosi, introducendo strumenti e strategie alternative, in un anno in cui la correlazione può essere ancora forte

 

Fotografia di Maria Paola Toschi, global market strategist di Jp Morgan Asset Management
Maria Paola Toschi, global market strategist di Jp Morgan Asset Management

Secondo Toschi è importante cercare di mantenere una visione improntata al lungo termine, ossia un processo continuativo di adattamento delle strategie al contesto di mercato e non di stravolgimento. L’esperta di Jp Morgan parla di uno scenario moderatamente positivo per i mercati azionari nel 2019 e di valutazioni che oggi sono meno rischiose del passato.

Cosa fare sui mercati? Sui mercati ci sono diversi rischi bidirezionali. “Per esempio, l’eventuale raggiungimento di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, oppure una possibile escalation delle tensioni e la possibilità che Usa ed Europa possano incorrere in una recessione o evitarla”, ha spiegato Toschi, che poi ha aggiunto che in questo contesto incerto, alla fine del terzo trimestre del 2018, la società ha pensato che un adeguamento dell’allocazione verso un portafoglio più bilanciato fosse più appropriato rispetto agli ultimi nove anni.

“A fine 2018, la fase di rallentamento degli Stati Uniti ha destato molta preoccupazione sui mercati. In Europa, Francia e Italia sono state le aree più penalizzate a causa delle tensioni politiche – ha detto Toschi – In Inghilterra, la Brexit è un grande pasticcio, l’economia è in una fase di stallo, con gli operatori che sono in stand by per capire l’evoluzione, mentre il tema del “no deal” (ossia una uscita disordinata, ndr) non sembra essere così probabile. I segnali di debolezza si sono poi manifestati anche negli Stati Uniti, ma l’economia è solida”.

Quanto all’anno in corso, il 2019 si presenta come un anno che potrebbe vedere ancora un po’ di complessità, con gli investitori che sono sempre più sensibili al tema della tenuta economica. “I temi da monitorare sono: le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, i rischi politici in Europa, gli stimoli fiscali e monetari a sostegno della crescita in Cina e la politica monetaria soprattutto della Fed”. Per quanto riguarda, in particolare, le Banche centrali, la Federal reserve potrebbe decidere una pausa, mentre la Bce punta a una lenta normalizzazione. “La Fed sta lentamente aumentando i tassi e la Bce ha messo fine alla propria politica di quantitative easing. Se questo può aver ridotto l’entità dei venti contrari, il tasso di riferimento reale è leggermente in territorio positivo negli Stati Uniti e rimane in territorio negativo in Europa”, ha precisato la global market strategist di Jp Morgan Asset Management, che poi ha concluso dicendo: “È difficile non comprendere perché le persone siano improvvisamente tentate a risparmiare piuttosto che a spendere”.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Outlook e PrevisioniJP Morgan