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Italia, la ricchezza delle famiglie cresce

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

10 Maggio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Dal lato finanziario, il risparmio gestito (quote di fondi comuni, riserve tecniche assicurative e fondi pensione) è stato pari al 14% della ricchezza lorda, seguito dai depositi (13%) e dalle azioni e partecipazioni (10%)

  • La ricchezza netta delle famiglie italiane è pari a 8,4 volte il reddito disponibile, misurato al lordo degli ammortamenti. Il rapporto è più alto rispetto alle famiglie francesi, inglesi e canadesi

Secondo l’ultima pubblicazione di Bankitalia-Istat la ricchezza finanziaria degli italiani cresce a 4.374 miliardi. L’investimento principale rimane il mattone

Torna a crescere la ricchezza degli italiani. Dopo tre anni di calo, secondo le stime fatte da Bankitalia e Istat, la ricchezza netta è aumentata di 98 miliardi di euro (+1%). L’incremento riflette l’aumento delle attività finanziarie, pari a 156 miliardi di euro (+3,7%), che ha compensato la riduzione di 45 miliardi di euro (-0,7%) delle attività reali e l’aumento delle passività finanziarie di 13 miliardi di euro (+1,4%). A fine del 2017 la ricchezza netta delle famiglie italiane è stata dunque pari a 9.743 miliardi di euro (otto volte il loro reddito disponibile). Le abitazioni sono la principale forma di investimento, con un valore di 5.246 miliardi di euro (rappresentano la metà della ricchezza lorda). Il totale delle passività, delle famiglie, è stato pari a 926 miliardi di euro (ammontare inferiore rispetto agli altri paesi europei). Le attività finanziarie hanno raggiunto i 4.374 miliardi di euro. Dato in crescita rispetto all’anno precedente.

La variazione delle attività finanziarie ha beneficiato prevalentemente dei guadagni in conto capitale, derivanti dalla dinamica positiva dei prezzi delle attività, specialmente degli strumenti azionari. Nel 2017 il contributo alla crescita delle attività finanziarie dei guadagni in conto capitale è stato pari al 2,6% mentre l’acquisizione di nuove attività finanziarie ha contribuito per l’1,1%. La diminuzione del valore dello stock di attività non finanziarie di proprietà del settore (-0,7%) va imputata principalmente al calo registrato alla fine dell’anno dal valore delle abitazioni (-0,6%) e degli immobili non residenziali (-1,9%), riconducibile alla discesa dei prezzi sul mercato immobiliare.

Il mattone, una certezza per gli italiani

Alla fine del 2017 le abitazioni rappresentavano circa la metà della ricchezza lorda delle famiglie. Dal lato finanziario, il risparmio gestito (quote di fondi comuni, riserve tecniche assicurative e fondi pensione) è stato pari al 14% della ricchezza lorda, seguito dai depositi (13%) e dalle azioni e partecipazioni (10%). Tra il 2005 e il 2011 il peso delle abitazioni, sul totale delle attività, è salito dal 47% al 54% per poi ridursi negli anni successivi sino al 49% nel 2017. La tendenza alla discesa dei prezzi sul mercato immobiliare residenziale, a partire dal 2012, ha determinato una riduzione del valore medio delle abitazioni e la conseguente contrazione del valore della ricchezza abitativa. Questo ha portato ad un aumento della quota delle attività non finanziarie. Secondo il report, all’interno del portafoglio finanziario si è registrato un aumento del peso sulle attività dei depositi (dal 10% al 13%) mentre si è ridotto il peso di azioni e altre partecipazioni (dal 12% al 10%) e, in misura maggiore, dei titoli (dall’8% al 3%).

La ricchezza degli italiani Vs gli europei

Alla fine del 2017 la ricchezza netta delle famiglie italiane è stata pari a 8,4 volte il reddito disponibile, misurato al lordo degli ammortamenti. Secondo i dati dell’Ocse questo rapporto è più alto rispetto alle famiglie francesi, inglesi e canadesi (intorno a 8). Negli ultimi anni l’indicatore è gradualmente sceso dal picco raggiunto nel 2013, con un andamento opposto a quello osservato per gli altri paesi. Se misurata in rapporto alla popolazione, in Italia la ricchezza netta familiare è risultata superiore agli altri paesi nel 2008 e nel 2009, mentre negli altri paesi è aumentata. Alla fine del 2017 il valore della ricchezza pro capite delle famiglie italiane si è collocato leggermente al di sopra di quello delle famiglie tedesche.

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