PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Italia, frodi creditizie: danni per oltre 65 milioni

Italia, frodi creditizie: danni per oltre 65 milioni

Salva
Salva
Condividi
Redazione We Wealth
Redazione We Wealth

21 Dicembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • L’importo medio della singola frode si è attestato a 5.792 euro (+24,2% rispetto ai primi sei mesi del 2019)

  • Analizzando il profilo delle vittime, nel 63,7% dei casi si tratta di uomini mentre la fascia d’età più colpita è quella tra i 18 e i 30 anni

  • Quasi la metà dei casi viene scoperta entro 6 mesi, ma continuano ad emergere frodi commesse anche più di 5 anni prima (il 16,7% del totale)

L’ultima edizione dell’Osservatorio realizzato da Crif-Mistercredit ha rilevato nel primo semestre 2020 oltre 11.200 frodi creditizie tramite furto di identità

Nel primo semestre 2020, l’impatto le frodi creditizie tramite furto di identità – con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene – ha continuato a pesare sul credito alle famiglie italiane. In particolare, i casi rilevati in Italia hanno superato quota 11.200 per un danno stimato di oltre 65 milioni di euro. Sono alcuni dei dati contenuti nell’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sulle frodi creditizie e i furti di identità realizzato da Crif MisterCredit.

Stando alla ricerca, l’importo medio della singola frode si è attestato a 5.792 euro, registrando un +24,2% rispetto ai primi sei mesi del 2019. Se, da un lato, i casi di frode di importo contenuto sono quasi raddoppiati, dall’altro, quelli con importi compresi tra 10.000 e 20.000 euro e quelli superiori ai 20.000 euro risultano in calo. Inoltre, il report sottolinea come il lockdown e le misure di restrizione abbiano portato a una maggiore difficoltà ad effettuare frodi “fisiche” in banca e nei punti vendita, analogamente a quanto accaduto con i casi di rapina, riflettendosi in un calo del numero di frodi rilevate del 33,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Guardando alle principali tipologie di finanziamento oggetto di frode, oltre la metà (50,4%) ha riguardato i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (tra cui gli elettrodomestici restano la tipologia più diffusa, con una quota del 31,9% del totale), seguiti dalle frodi sulle carte di credito (20,4%) e dai prestiti personali (10,6%). Analizzando il profilo delle vittime, dalla ricerca è emerso che nel 63,7% dei casi si tratta di uomini, mentre la fascia d’età più colpita è quella che comprende i giovani tra i 18 e i 30 anni, coinvolti in circa 1 caso di frode su 4. Infine, in in merito alla regione di residenza delle vittime, il fenomeno mostra una maggiore incidenza in Campania (con oltre 1.500 casi), seguita da Lombardia (quasi 1.350), Lazio (oltre 1.300) e Sicilia (quasi 1.200). Ma in quanto tempo vengono scoperte le frodi creditizie? Stando al rapporto, quasi la metà dei casi viene scoperto entro 6 mesi, ma continuano ad emergere frodi commesse anche più di 5 anni prima, che rappresentano il 16,7% del totale e si confermano in costante crescita.

“Nel primo semestre dell’anno abbiamo visto aumentare il traffico di dati personali scambiati online, che potranno essere utilizzati per compiere frodi nei prossimi mesi. Non dobbiamo quindi abbassare la guardia ed è indispensabile che i consumatori pongano la massima attenzione per proteggere adeguatamente la propria identità digitale, attivino sms di allerta per controllare le transazioni con le proprie carte di credito e sistemi che avvisano tempestivamente nel caso i dati personali vengano utilizzati per chiedere un finanziamento o stiano indebitamente circolando sul web” ha commentato Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di Crif.

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Outlook e PrevisioniItaliaBanche
ALTRI ARTICOLI SU "Outlook e Previsioni"
ALTRI ARTICOLI SU "Italia"
ALTRI ARTICOLI SU "Banche"