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Italia e mondo: il covid affossa le acquisizioni

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Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani

04 Novembre 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • Pwc ha pubblicato il report “Global and Italian M&A Trends”, con il quale ha raffrontato i numeri dell’industria M&A nel 2020 con quelli degli scorsi anni

  • A livello globale i deal tra aprile e settembre si sono ridotti del 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In Italia il calo è del 40%.

  • I consumi sono il settore più colpito con una contrazione rispetto ai primi 9 mesi dell’anno scorso del 24% a livello globale e del 30% in Italia in termini di volume

Il covid-19 ha colpito duramente il mondo dell M&A, con acquisizioni molto inferiori agli ultimi anni. Tra settori più colpiti e una maggiore resilienza del private equity, i 10 principali deal del 2020

Meno acquisizioni e meno fusioni in Italia come nel resto del mondo. È quanto emerge dal “Global and Italian M&A Trends”, report a cura di Pwc che ha analizzato l’impatto che l’epidemia ha avuto sul mondo delle acquisizioni. L’industria dei consumi è la più colpita, il comparto tecnologico limita i danni, mentre il private equity resiste all’urto epidemico.

Le operazioni straordinarie in questo 2020, altrettanto straordinario, sono andate al ribasso. A livello globale i deal tra aprile e settembre si sono ridotti del 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, toccando il minimo nel secondo trimestre. Il valore totale dei deal avvenuti nel secondo e terzo trimestre si aggira intorno ai 200 miliardi, ben sotto alla media trimestrale degli scorsi anni, pari a 700 miliardi di dollari. L’Italia segue a ruota il resto del mondo. La contrazione dei deal è del 40%, passando dai 500 accordi a trimestre del 2019 ai 300 del 2020. Il valore delle operazioni portate a temine negli ultimi tre mesi è inferiore ai 5 miliardi di dollari, segnando un continuo trend al ribasso dall’inverno scorso quando il dato analogo era a 200 miliardi dollari.

Per quanto riguarda l’analisi settoriale, i consumi sono il settore più colpito con una contrazione rispetto ai primi 9 mesi dell’anno scorso del 24% a livello globale e del 30% in Italia in termini di volume. La tecnologia e le telecomunicazioni attenuano l’impatto nel belpaese con un calo del 15%, mentre fanno registrare addirittura un segno più a livello globale (+1%). In Italia molto male le acquisizioni e fusioni nell’ambito dei servizi pubblici e dell’industria della salute, dove la riduzione è rispettivamente del 56% e del 44%. A livello aggregato la contrazione è più acuita nello Stivale (-27%) che nel mondo (-15%). In termini di valore invece l’Italia resiste molto bene, con un calo minimo del 3,5% contro il 58% degli altri paesi.

Infine per quanto riguarda il rapporto tra corporate e private equity sul volume delle operazioni, la quota di quest’ultimo è aumentata dal 30% al 40%, mentre quella corporate è scesa dal 70% al 60%. Anche in termini di valore si riscontra lo stesso trend, con il private equity in Italia ad oggi che pesa per il 40% contro il 10% di inizio anno, mentre a livello globale sullo stesso si è passati dal 40% al 60%.

m&a italy
Le 10 più importanti operazioni di M&A del 2020 in Italia. Fonte: pwc
M&A world
Le 10 più importanti operazioni di M&A del 2020 nel mondo. Fonte: pwc
Lorenzo Magnani
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