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Investire nel lungo periodo: gli scenari a 3-5 anni di Pimco

28 Giugno 2019 · Gloria Grigolon · 5 min

  • Il comparto obbligazionario statunitense offre oggi una delle migliori coperture contro una flessione degli attivi rischiosi. Il posizionamento su bond societari e beta creditizio rimane prudente

  • La tendenza delle banche centrali ad adottare un orientamento più accomodante dovrebbe rivelarsi positiva per i mercati azionari, specie equity statunitense ed imprese growth difensive di alta qualità

  • Le valute di alcune economie emergenti restano sottovalutate e potrebbero essere il miglior strumento “liquido” per assumere un’esposizione geografica differente

Prudenza, flessibilità e liquidità: tre parole chiave utilizzate dagli esperti di Pimco, che nel Secular outlook 2019 hanno argomentato le proprie scelte di portafoglio in uno scenario di mercato in forte cambiamento

Inflazione contenuta, tassi d’interesse neutrali ed una crescita globale poco entusiasmante, senza escludere la possibilità di una nuova recessione. Lo scenario a 3-5 anni delineato da Pimco nel Secular outlook 2019 mostra un contesto di investimento transitorio, che privilegia prudenza e flessibilità. La disruption tecnologica, vale a dire il cambiamento dirompente legato all’innovazione, si accompagna ai rischi di oggi, che vedono in prima linea il cambio di marcia dell’economia cinese, la tendenza al protezionismo, l’insorgere di movimenti populisti, i conflitti geopolitici e, in generale, la vulnerabilità (e la fiducia) dei mercati finanziari, ancora segnati dalla Grande crisi finanziaria.
A tale scenario si aggiungono inoltre l’invecchiamento demografico della popolazione nelle Regioni avanzate e l’instabilità climatica, che impone nuovi investimenti e, dunque, nuove risorse da mettere a disposizione del benessere collettivo.

Investire sui mercati: le indicazioni di Pimco

Se è vero che ad ogni cambiamento corrisponde un’opportunità d’investimento, gli esperti di Pimco hanno però apostrofato l’attuale contesto come “impegnativo”, più incline alla liquidità che alla ricerca di rendimento. In linea generale, il mercato azionario potrebbero riequilibrarsi su target di rendimento più contenuti, in una fase di maggiore volatilità. In termini di duration, il comparto obbligazionario americano pare fornire maggior copertura contro la flessione degli attivi rischiosi, mentre il posizionamento sui bond societari e sul beta creditizio complessivo rimane prudente.

Come posizionarsi sulla duration

Nel corso dell’ultimo quinquennio, la politica monetaria della Federal Reserve ha contribuito ad allontanare i rendimenti obbligazionari dal livello zero, fornendo maggiori margini di manovra all’istituto centrale in caso di necessità. Se da un lato tale strategia ha reso la duration a stelle e strisce più interessante per gli investitori, dall’altro ha fornito le basi per un futuro allentamento di politica monetaria. Tradotto, nuova liquidità. La spinta derivante dalle manovre fiscali a favore delle imprese, assieme con le politiche protezionistiche pro crescita interna hanno intanto portato gli Stati Uniti ad attestarsi nuovamente come prima potenza al mondo.

Alla luce dei rischi correnti, gli esperti di Pimco rilevano la probabilità di una recessione globale entro i prossimi tre-cinque anni, compensata dall’aumento dell’inflazione in un contesto in cui la Fed potrebbe accogliere con favore un’accelerazione inattesa della dinamica dei prezzi e in cui una crescita più sostenuta della produttività potrebbe tradursi in un aumento dei tassi reali.

Investire nel credito societario

A livello di credito corporate, pur qualora prevalga l’ipotesi di uno scenario di riferimento più stabile, i timori relativi all’aumento delle emissioni di obbligazioni societarie e alla crescente esposizione creditizia degli investitori (a fronte di un calo della liquidità di mercato) potrebbe giustificare una maggiore remunerazione per il rischio di credito. Nell’eventualità di un cambiamento significativo della domanda di credito, “manteniamo un posizionamento prudente sul credito e poniamo enfasi sulla liquidità e la qualità dei portafogli”, hanno commentato.

Diversamente dal periodo 2006-2007, quando si è optato per un posizionamento difensivo mantenendo un carry negativo (a causa delle valutazioni molto più elevate nonché della minaccia posta dall’indebitamento nel sistema finanziario privato), gli esperti ritengono oggi più opportuno mantenere la focalizzazione di portafoglio sulla generazione di reddito, senza fare però eccessivo affidamento sulle obbligazioni societarie.

Mercato forex: perché investire negli emergenti

I mercati emergenti sono quelli che più risentono dell’incertezza legata al rallentamento della crescita cinese e alla minaccia del protezionismo. A beneficio delle economie più giovani andrà il cambio di direzione della Fed, che interromperà il ciclo di inasprimento di politica monetaria, rendendo il dollaro (ed il debito estero) meno caro. Gli investitori potrebbero inoltre tornare a scegliere asset di Paesi emergenti come alternativa di diversificazione.In tal senso, investire in modo selettivo sul mercato forex potrebbe essere la scelta vincente: secondo Pimco le valute di alcune economie emergenti sono al momento sottovalutate e potrebbero essere il miglior strumento “liquido” per assumere un’esposizione geografica differente. In caso di recessione, il grosso delle banche centrali mondiali avrà limitati margini di manovra per porre in essere misure convenzionali e non, la cui efficacia potrebbe essere limitata.

Sul fronte commodities (prezzate in dollari statunitensi, il cui prezzo si lega dunque direttamente alla maggiore o minore consistenza del biglietto verde) l’atteggiamento degli esperti si mantiene neutrale, con rendimenti in linea coi livelli d’inflazione. Tale classe di attivi, utilizzata sovente come riserva di valore, continuerà però a ricoprire un ruolo importante nel bilanciamento di portafogli multi asset.

Portafoglio azionario: scelte strategiche

La tendenza da colomba che ha portato le principali banche centrali ad adottare un orientamento più accomodante dovrebbe rivelarsi positiva per i mercati azionari, che tenderanno però a raccogliere minori rendimenti assoluti a fronte di una crescente volatilità. Su quest’ultima peseranno a loro volta scelte politiche, sviluppi geopolitici, vicende commerciali e innovazione tecnologica.

Secondo Pimco, saranno da preferire l’equity statunitense e le imprese growth difensive di alta qualità. Uno scenario di crescita nominale contenuta favorisce inoltre le aziende caratterizzate da redditività elevata e persistente, potere di fare prezzo e flessibilità di bilancio.

 

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Gloria Grigolon
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