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Investire nella crescita sostenibile, l'engagement di Ubs

18 Ottobre 2018 · Teresa Scarale · 5 min

  • L’integrazione della sostenibilità non penalizza la performance. Essa anzi può determinare un miglioramento dei rendimenti di lungo periodo, corretti per il rischio

  • Cosa sono la stewardship e l’engagement

  • Quali sono le quattro tipologie principali di engagement?

Di qui a qualche anno non ci sarà più diffrenza fra “crescita sostenibile” e “crescita”, fra investimenti Esg e investimenti tour court. Questo almeno è l’auspicio di Ubs, che nel suo meeting milanese ha illustrato il suo piano d’azione

Negli ultimi dieci anni, diverse ricerche accademiche e non hanno esaminato il rapporto tra crescita sostenibile e performance finanziaria ricorrendo a un’ampia varietà di approcci, fonti di dati e metodologie. Le indagini condotte da questi studi hanno in genere portato alla conclusione che l’integrazione della sostenibilità non penalizza la performance e può determinare un miglioramento dei rendimenti corretti per il rischio nel lungo periodo.

Crescita sostenibile e stewardship

Una strategia incentrata sugli investimenti sostenibili deve fondarsi soprattutto sui risultati di un solido processo di ricerca condotto internamente. Al di là delle evidenze “esterne”, pure incoraggianti.

Per Ubs Am il concetto di azionariato responsabile comprende la stewardship. Ossia attività che monitorano e, se necessario, influenzano la condotta aziendale su questioni determinanti per il valore a lungo termine delle società in si investe. L’obiettivo è quello di costruire rapporti con il management delle società per stimolare un dialogo sano. E migliorare così i risultati in termini di “strategia, performance, rischio, struttura del capitale, cultura, etica aziendale, corporate governance, remunerazione, cambiamento climatico, gestione ambientale, capitale umano e gestione della filiera”.

Meccanismi di creazione del valore

L’importanza delle informazioni

Nel rapporto con gli investitori è importante chiarire le aspettative e migliorare l’attribuzione delle responsabilità, gestire le impressioni indicando e definendo le aspettative Esg. Sempre specificando il contesto di business.

Studiare e approfondire

Risulta fondamentale prevedere e identificare i nuovi trend relativi all’Esg, raccogliere feedback, condurre attività di benchmarking e individuare eventuali lacune. E’ poi importante sviluppare e approfondire la conoscenza delle questioni Esg, diffondendo le best pratice settoriali.

Potenziare i benefici a livello reputazionale

Coinvolgere esperti esterni aiuta lo sviluppo di quelli che vengono chiamati i “benefici politici” e potenzia la collaborazione interna e l’integrazione degli Esg. Tutto ciò anche per sviluppare la fedeltà degli investitori a lungo termine e soddisfare le aspettative dei clienti.

Ubs e la stewardship

La banca è fra firmatari di diversi codici di best practice in materia di
stewardship. Tra questi figurano i Global Stewardship Principles dell’International Corporate Governance Network (ICGN) e lo Stewardship Code britannico e giapponese. Vi sono poi i SFC Principles of Responsible Ownership di Hong Kong e alla ISG Stewardship Framework voluta dagli investitori negli Stati Uniti. E’ inoltre in via di completamento il processo
di adesione allo stewardship Code Efams. UBS-AM ha poi sottoscritto l’iniziativa sui Principi di investimento responsabile che incoraggia vivamente gli investitori a essere azionisti attivi attraverso l’engagement con le società e l’esercizio del voto alle assemblee degli azionisti.

L’engagement e il voto

Il voto degli azionisti è utilizzato come attività complementare e di supporto per le attività di engagement. Nelle situazioni in cui il dialogo non porta i risultati sperati, Ubs ridefinisce le priorità con i livelli aziendali superiori e fa ricorso al voto come mezzo ulteriore per esprimere la sua opinione. E influenzare così il consiglio di amministrazione e il management. In queste circostanze, le comunicazioni con il management prima e dopo il voto sono essenziali per spiegare le ragioni del dissenso e dare spazio a un’ulteriore fase di dialogo.

Quattro tipi di engagement

Tematico

Sono “dialoghi” fondati sui temi Esg considerati molto rilevanti. Risultano dalla ricerca interna ed esterna. Ad esempio, per il 2018 il tema prioritario scelto è stato il cambiamento climatico, “identificando 50 società dei settori
gas-petrolifero e dei servizi di pubblica utilità con le quali
svolgere attività di engagement”.

Reattivo

E’ questo un punto delicato. Si tratta infatti di dialoghi con società
interessate da gravi violazioni di principi internazionali. Parliamo della Dichiarazione universale dei diritti umani. Della Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro. Della Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo. Ma anche della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.

Relativo al voto azionariale

Il terzo tipo di engagement si riferisce ad azioni come le conference call o gli incontri di persona condotti prima o dopo l’assemblea generale degli azionisti per trasmettere le decisioni sul voto azionariale e/o per comunicare alle società le decisioni sul voto azionariale.

Engagement con analisti e gestori

Sono quelle azioni relative alla strategia aziendale, ai rischi e alle opportunità dell’Esg. Tutti aspetti che possono avere un impatto significativo sui modelli di valutazione. Queste interazioni con la dirigenza sono condotte con l’obiettivo di raccogliere un maggior numero di informazioni. E poi, di influenzare le pratiche aziendali nell’ottica di migliorare la performance finanziaria nel lungo periodo.

Sia per le strategie attive che le passive

La stewardship è importante sia per le strategie attive, sia per quelle passive. Nelle prime infatti facilita l’assunzione di decisioni di investimento più utili alla creazione di valore nel lungo periodo. Nelle seconde invece affronta gli eventi negativi esterni generali dell’economia, i quali potrebbero causare instabilità e inefficienze all’interno dei mercati finanziari.

 

 

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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