PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Il ruolo delle assicurazioni quando c’è una catastrofe

20 Agosto 2018 · Giorgia Pacione Di Bello

  • Nel primo semestre del 2018 sono stati 36 i miliardi di dollari spesi per porre rimedio alle catastrofi naturali e non avvenute nel mondo

  • Oggi il Ministero dei trasporti ha inviato una lettera ad Autostrade per l’Italia in seguito al crollo del ponte Morandi il 14 agosto

Che ruolo giocano le assicurazioni quando si verifica un evento improvviso? Gli impatti economici di una catastrofe naturale o umana vengono spiegati da Swiss Re, una delle principali compagnie assicurativa di Autostrade per l’Italia

Le catastrofi naturali e umane hanno portato a 36 miliardi di dollari di perdite economiche nel primo semestre del 2018. A dirlo è Swiss Re, una delle principali compagnie assicurative di Autostrade per l’Italia, che nei giorni scorsi ha pubblicato una prima stima di quanto le catastrofi naturali e non impattano sul sistema economico globale. Nei primi mesi del 2018 ci sono state dunque 36 miliardi di dollari di perdite economiche, di cui 34 dovute a catastrofi naturali (terremoti, maltempo). Gli altri due miliardi sono invece da imputare a colpe umane. Di questi 36 miliardi, l’analisi di Swiss Re, mostra come 20 erano coperti da assicurazioni, mentre 16 no. Dato che risulta essere in netto aumento rispetto all’anno scorso quando le perdite economiche, derivanti da catastrofi nel complesso, sono arrivate a toccare i 64 miliardi di dollari. Le assicurazioni ne hanno coperti solo 30. I restanti 34 miliardi sono dunque rimasti scoperti.

Nel dettaglio nel 2017 su 64 miliardi di perdite 58 sono state causate da catastrofi naturali. Sei miliardi di spese sono invece legati alle catastrofi ad opera di umani. Ma attenzione perché non tutte le spese sono state coperte dall’assicurazione di turno. Dei 58 miliardi di perdite economiche, dovute a catastrofi naturali, solo 25 furono infatti coperti da assicurazione. I sei miliardi di dollari, spesi invece per porre rimedio a disastri causati dall’uomo, furono quasi tutti coperti dall’assicurazione. Si parla infatti di una copertura per 5 miliardi di dollari.
Nel primo semestre del 2018 c’è però stata una netta diminuzione delle spese legate alle catastrofi naturali, pari al 44%. Le maggiori perdite, nei primi mesi dell’anno, sono dunque state legate a fenomeni naturali avvenuti in America e in Canada. Un caso ha riguardato la Germania, l’Olanda, la Francia, i Paesi Bassi, il Belgio e il Regno Unito, la tempesta invernale di Friederike. Swiss Re ha infatti stimato che per questo evento le perdite sono arrivate, complessivamente, a 2,7 miliardi di dollari e circa 2,1 miliardi sono stati assicurati.

 

immagine tabelle con numeri

Parlando di catastrofi e assicurazioni, non si può non pensare a ciò che è accaduto a in Italia, a Genova, pochi giorni fa. Il crollo del ponte Morandi, viadotto Polcevera, ha causato la morte di 43 persone. In questo caso si può parlare di catastrofi ad opera dell’uomo. Le cause e le colpe devono ancora essere accertate. Si sono, infatti, aperte diverse commissioni di inchiesta, e il percorso è ancora lungo. Nell’indagine della società assicurativa non è dunque stato inserito l’evento, perché è ancora troppo presto per stimare, dal punto di vista economico, a quanto ammonta il danno e il risarcimento, se ci sarà.

Swiss Re, una delle principali compagnie assicurative di Autostrada per l’Italia, dichiara di essere “già al lavoro e continueremo a supportare il nostro cliente nel gestire l’impatto di questo tragico evento sulle vittime e le loro famiglie”. “Lavoreremo a un processo di accertamento che comprenderà una valutazione di una terza parte indipendente allo scopo di determinare le cause dell’evento” afferma Swiss Re. Il gruppo assicurativo svizzero spiega anche come, al momento, non può dare dettaglio sulla copertura di Autostrade. “Ci rendiamo conto che questo evento è di grande importanza per la società italiana e siamo profondamente rattristati per la perdita di vite e per il dolore che ciò ha provocato”. Se Swiss Re pagherà i danni è ancora da accertare, nel mentre però oggi il Ministero dei Trasporti ha inviato ad Autostrade per l’Italia una lettera di contestazione dopo il tragico evento del 14 agosto. La società – si legge nella nota- ha tempo 15 giorni per fornire le relative controdeduzioni.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
VUOI LEGGERE ALTRI ARTICOLI SU: