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Il coronavirus ha pesato sugli investitori

Il coronavirus ha pesato sugli investitori

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Redazione We Wealth
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26 Maggio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il consulente deve dunque avere bene in mente chi siano i clienti che hanno registrato le maggiori perdite e stabilire, con loro, una strategia per cercare di recuperare

  • Nonostante questo il 62% ha anche dichiarato che al momento non sta pensando a mosse per rispondere a quanto causato dal coronavirus

La pandemia globale ha avuto serie e pesanti ripercussioni anche sul mondo della finanza. Molti investitori hanno dichiarato di aver registrato perdite causa coronavirus

Il coronavirus è stato un evento improvviso e inaspettato che ha portato conseguenze, oltre che al reparto sanitario anche nel mondo della finanza. Dopo i primi mesi di buio, derivato dal lockdown, a maggio gli investimenti hanno iniziato a rispondere positivamente. E gli investitori hanno iniziato a tirare un sospiro di sollievo. Ma cos’è successo ai risparmi durante il lockdown? Gli investitori si sono fatti prendere dal panico o hanno reagito in modo razionale?

Secondo l’ultimo studio realizzato da SpectremGroup, società di ricerca patrimoniale, il 52% degli investitori ha dichiarato di aver perso una buona parte del proprio patrimonio a causa della pandemia. E di questi il 13% ha segnalato una perdita significativa. L’11% ha invece sostenuto che il coronavirus non ha avuto nessun genere di impatto sul proprio patrimonio. I consulenti devono dunque aver bene presente quali dei loro clienti ha registrato un impatto negativo causa Covid-19. Ma soprattutto devono capire quale percorso questi clienti devono intraprendere per cercare di recuperare parte del proprio patrimonio perduto. La comunicazione in questi casi è fondamentale, anche per evitare di perdere un cliente.

Il rapporto sottolinea anche come diversi investitori hanno acquistato azioni, quando era più conveniente, e dunque hanno ammortizzato le conseguenze da effetto pandemia. E dunque il 24% ha acquistato titolo azionari, dall’inizio della pandemia a marzo, mentre il 16% ha venduto. Questa mossa può essere stata consigliata dagli stessi consulenti oppure delle capacità del singolo investitore che ha saputo agire razionalmente.

Dopo questi primi mesi di tempesta, anche finanziaria, adesso ci troviamo in un momento di stallo. E dunque gli investitori non stanno, al momento, mettendo in pratica mosse di risposta. Il 62% degli intervistati ha infatti dichiarato di non aver ancora fatto alcuna mossa in risposta al virus e al modo in cui ha impattato sull’economia. In questa percentuale rientrano anche tutti quei soggetti che hanno registrato perdite sul proprio patrimonio netto causa pandemia.

E infine la ricerca sottolinea anche come il 70% degli investitori sostengano che ci vorrà almeno un anno o forse più tempo prima che l’economia si riprenda del tutto, tornado ai livelli post Covid-19.

Redazione We Wealth
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