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Healthtech e biotech, investire nel settore sanitario

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Redazione We Wealth
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06 Maggio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • La terapia genica promette di dare una soluzione a un numero molto elevato di malattie rare. Sono circa 40 milioni i pazienti potenzialmente affetti da una rara malattia di origine genetica

  • Accedendo a un vasto mercato di malattie rare, con la promessa di offrire un trattamento una tantum come cura di una malattia anziché limitarsi ad alleviarne i sintomi, si possono migliorare le vite di oltre 40 milioni di persone

Christophe Eggmann, gestore del settore Healthcare & Biotech di Gam Investments, riflette sulle potenzialità enormi di healthtech e biotech, settori chiave per il benessere dell’umanità

Sanità vuol dire healthtech

Innovazione: da elemento costruttivo a fattore dirompente

La disruptive innovation è protagonista di ogni tema di investimento, e Christophe Eggmann, gestore del settore Healthcare & Biotech di Gam Investments approfondisce l’argomento su healthtech e biotech. Sono infatti in aumento le società innovative, che mettono in difficoltà gli operatori consolidati e il loro ecosistema, fino a produrre nel tempo cambiamenti radicali. E gli effetti dirompenti dell’innovazione iniziano a farsi sentire sempre più frequentemente anche in campo sanitario, cambiando completamente il modo di creare valore in questo settore. Il gestore crede che gli investitori, che saranno in grado di identificare le tendenze e gli operatori capaci di affrontare questi sconvolgimenti e di approfittarne per primi, ne godranno i vantaggi.

La terapia genica: una grande potenzialità

Secondo Gam, i progressi della genomica probabilmente continueranno a produrre effetti dirompenti sul settore sanitario. Grazie a una ricerca approfondita, negli ultimi 20 anni l’umanità ha imparato a conoscere meglio le cause genetiche sottostanti di una malattia. Eppure non è ancora stato trovato rimedio a oltre 7.000 malattie genetiche, di cui solo il 5% è trattabile attualmente. La terapia genica promette di dare una soluzione a un numero molto elevato di malattie rare. Sono circa 40 milioni i pazienti potenzialmente affetti da una rara malattia di origine genetica. E quasi 60 milioni di persone negli Usa e nell’Unione Europea hanno una malattia rara: più del 70% sono di origine genetica.

Il tech per la terapia

Le tecnologie per la terapia genica rappresentano una modalità di trattamento con effetti trasformativi per tutta una serie di malattie monogeniche (tra cui, per esempio, la fibrosi cistica). Negli ultimi anni abbiamo assistito a rapidi progressi e ora, con le nuove modalità di trattamento, siamo vicini a una rivoluzione del mercato. Accedendo a un vasto mercato di malattie rare, con la promessa di offrire un trattamento una tantum come cura di una malattia anziché limitarsi ad alleviarne i sintomi, si possono migliorare le vite di oltre 40 milioni di persone. E la tecnologia per trasformare questo sogno in realtà già esiste. La terapia genica verosimilmente sostituirà i trattamenti cronici esistenti. Questo ha attirato l’interesse delle grandi aziende farmaceutiche.

Le grandi case farmaceutiche

Pfizer, Novartis, Roche e Biogen hanno fatto acquisizioni in questo settore. La terapia genica non è a buon mercato. Costa oltre 1 milione di dollari per trattamento ma il suo prezzo di vendita non è nulla al confronto dei costi che deve sostenere a vita un paziente che riceve una terapia cronica, stimati in 20 milioni di dollari. Nei prossimi tre/sette anni, si reputa che i paradigmi di trattamento potrebbero cambiare in modo radicale grazie alla terapia genica. E le aziende che staranno a guardare rischiano di restare indietro. Le piccole aziende che oggi dispongono della tecnologia per la terapia genica prima o poi saranno acquisite per gli effetti dirompenti che avrà tale innovazione. UniQure, RegenxBio, Bluebird, Biomarin e Sarepta sono solo alcune di queste società biotech di piccole e medie dimensioni che secondo l’asset manager verranno molto probabilmente assorbite nei prossimi anni.

Il futuro: prospettive elettrizzanti per il settore sanitario

Si vanno profilando cambiamenti strutturali dirompenti da parte dei nuovi operatori non tradizionali del settore, che hanno molto da guadagnare in un campo redditizio e con margini elevati come quello sanitario. In questo ambito, il ritmo delle innovazioni scientifiche con effetti dirompenti, che si tratti di terapie geniche o di farmaci mirati, sembra in accelerazione. A giudizio di Gam, siamo all’inizio di un’era in cui gli investitori avranno l’opportunità di sfruttare tali forze dirompenti e di generare valore da una crescita esponenziale come mai prima d’ora. Occorre dunque cogliere fra i primi queste opportunità, con la capacità di identificare vincitori e vinti.

Redazione We Wealth
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