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Goldman Sachs più ottimista sull’azionario europeo

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Redazione We Wealth
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04 Settembre 2020
Tempo di lettura: 7 min
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  • Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le stime sugli utili per azione delle società appartenenti allo Stoxx 600,  riducendo il calo atteso nel 2020 a -33%  (stima precedente: -45%)

  • La banca d’affari Usa ha alzato il target di fine anno per il paniere azionario del Vecchio Continente da 380 a 395 punti

  • A detta degli analisti, l’euro forte tende ad essere “facilmente digerito” dai mercati azionari

La banca d’affari americana rivede al rialzo le stime per il 2020 sugli utili per azione dello Stoxx 600 e alza il target di fine anno dell’indice europeo

Migliora la view di Goldman Sachs sulle azioni europee. In un nuovo report pubblicato a inizio settembre, gli analisti della banca d’affari americana hanno aggiornato in positivo le loro previsioni per il 2020 sugli utili per azione delle società dello Stoxx 600, l’indice che raggruppa i titoli delle 600 maggiori società in Europa coprendo circa il 90% del mercato azionario europeo. In particolare, la crescita stimata degli Eps (earning per share) nel 2020 è passata dal -45% al -33% (in linea con il consensus), con un rimbalzo positivo del 26% nel 2021 (più conservativo rispetto al consensus). Nell’ultima stagione delle trimestrali, spiegano gli analisti, le società europee si sono dimostrate “un po’ più resilienti del previsto”, in particolare le azioni cicliche.

Anche se l’attività economica ha subito un rallentamento molto più netto durante la crisi di Covid-19, i profitti (delle aziende, ndr) dello Stoxx 600 dovrebbero diminuire in modo più modesto nel 2020 rispetto alla crisi finanziaria globale (nel 2008-2009 i profitti sono scesi complessivamente del 42%)” sottolineano gli esperti. Le ragioni principali, a detta di Goldman Sachs, sono due. Da un lato, la rapidità dei governi nell’implementare misure per proteggere l’occupazione e i margini di profitto delle imprese, dall’altro, il fatto che “la recessione causata dal Covid-19 è stata rapida” e gli economisti della banca d’affari si attendono un vaccino entro la fine dell’anno, il che suggerisce che nel lungo termine l’economia “non porterà i segni di fallimenti e disoccupazione.”

Goldman Sachs ha anche rivisto al rialzo il target a 12 mesi dell’indice Stoxx 600, portandolo da 380 a 395 punti, che in termini di prezzo si traduce in un rendimento del 7% (10% contando i dividendi). “Ci attendiamo un lieve rialzo dei tassi a lungo termine ma anche una contrazione dell’Erp (premio per il rischio azionario, ndr), che dovrebbe portare a un lieve calo del cost of equity (costo del capitale proprio, ndr). Questo, combinato a un recupero degli eps dovrebbe supportare le azioni” scrivono gli analisti.

In merito all’impatto del super euro sulla performance dei mercati europei, gli analisti di Goldman Sachs ritengono che un euro forte possa essere “facilmente digerito” dall’azionario del Vecchio Continente. Anche se finora, la correlazione azioni / valute è stata positiva, “perché i driver della forza dell’euro sono di supporto per le attività di rischio come le azioni”, a detta degli analisti “coerentemente con il rallentamento dei Pmi registrato in agosto (le azioni europee tendono ad essere positivamente correlate all’euro quando i Pmi sono in aumento, ndr) la correlazione azioni / valute è diventata meno positiva e i rischi sono orientati verso correlazioni inferiori nel breve termine”.

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