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Il Giappone dopo le dimissioni di Abe. Abenomics sayonara?

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

28 Agosto 2020
Tempo di lettura: 2 min
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Shinzo Abe, il premier giapponese, ha detto che presenterà le sue dimissioni a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute. Per il Sol Levante è la fine di un’epoca

Fedele alla sua etica da samurai, ha detto che resterà in carica fino alla scelta del suo successore. Ma il premier del Giappone Shinzo Abe ha annunciato le sue dimissioni. A sconfiggere il creatore della “Abenomics”, una grave colite ulcerosa. La sua eredità economica si basa su “tre frecce”: politiche monetarie aggressive, consolidamento fiscale e strategia di crescita. Mix di strumenti poi “copiato” dalle altri grandi economie globali nel mezzo della crisi pandemica.

Il programma di acquisto di obbligazioni governative giapponesi da parte della Bank of Japan è stato una pietra miliare delle politiche del Sol Levante negli ultimi anni. Ora, gli analisti dicono che i mercati continueranno a guardare con grandi aspettative le future politiche fiscali e sulle imposte del Giappone.

 

Guardando alle obbligazioni nipponiche, gli investitori non dovrebbero aspettarsi grandi sconvolgimenti, perché il mercato è altamente controllato dalla BoJ e dal ministero del Tesoro. C’è invece la possibilità che lo yen giapponese sia indebolito dall’incertezza politica, anche se al momento della notizia la valuta si è rafforzata. Infatti con il dollaro Usa ancora debole, lo yen potrebbe non perdere troppo terreno contro la divisa statunitense. mentre altre valute come l’euro e le monete dipendenti dalle commodity potrebbero rafforzarsi di più in termini relativi.

“Nel bene o nel male, la continuità delle politiche economiche sarà probabilmente mantenuta”, evidenziano alcuni analisti di Citi. Il segretario generale del Governo Yoshihide Suga è il candidato più probabile per succedere ad Abe, aggiungono fa Citi, e le politiche economiche di Suga potrebbero essere una sorta di Abenomics 2.0. È poco probabile che l’allentamento monetario della BoJ “cambi all’improvviso dato che il governatore Haruhiko Kuroda continua a guidare la banca centrale, ma “alcuni investitori potrebbero iniziare a mettere in dubbio la sostenibilità di tale politica dopo le dimissioni del primo ministro Shinzo Abe”, afferma Fumio Matsumoto, capo strategist presso Okasan Securities. Gli acquisti aggressivi di obbligazioni giapponesi e Etf da parte della BoJ “fanno parte delle politiche economiche di Abe, che hanno portato a un forte indebolimento dello yen e a un’impennata delle azioni”, prosegue l’analista. Tuttavia, “qualsiasi vendita di azioni potrebbe non essere aggressiva, poichè l’interesse degli investitori stranieri per le politiche economiche del Giappone è diminuito”, conclude Matsumoto.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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