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Giappone, confermate le prospettive di crescita

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

01 Giugno 2018
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  • La situazione attuale delle imprese nipponiche più note

  • L’effetto dei dazi in Giappone

Le positive prospettive di crescita per il Giappone nelle analisi di Richard Kaye, Japan Portfolio Manager del gestore Comgest

L’economia del Giappone attuale

Il Giappone negli ultimi anni è rimasto piuttosto in ombra nelle cronache macroeconmiche mondiali. Almeno rispetto a paesi come gli Usa o la Cina. Richard Kaye, Japan Portfolio Manager di Comgest ne analizza ora le prospettive di crescita seguite alle ottime trimestrali. L’economista ritiene che l’irripidimento delle curve dei rendimenti statunitensi e la sovraperformance delle materie prime abbiano pesato sulla performance relativa del loro fondo nell’ultimo mese. Parallelamente, l’analista prevede il proseguimento della pluriennale transizione del mercato giapponese. Verso cosa? Verso investimenti di qualità, a forte potenziale di crescita.

Le ultime trimestrali

Le nuove trimestrali non fanno che confermare la crescita stabile delle società in cui investe il portafoglio Comgest. Nel trimestre appena concluso, Nidec ha riportato una crescita dell’utile operativo del 28%. A cambi costanti, ha evidenziato un’attività organica motori ancora solida in tutte le aree. Questo, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono state inoltre create nuove divisioni. Shimano dal canto suo ha registrato un aumento dell’utile operativo dell’11%. Il contesto generale è di ritorno stabile alla crescita.

M3 prevede poi una crescita dell’utile operativo del 15% nel prossimo esercizio. Essa prosegue infatti a buon ritmo la monetizzazione del suo sito di networking professionale in campo medico. Il concorrente di Komatsu, Caterpillar, ha poi incrementato le previsioni per il 2018. Ciò in considerazione della crescita della domanda di risorse e anche le previsioni di Komatsu sono ottimistiche.

Nel complesso, il mercato in sostanza ha mostrato una certa volatilità. In parte per effetto delle difficoltà politiche incontrate dal primo ministro Shinzo Abe. Quest’ultimo è sospettato infatti di aver influenzato la vendita di un terreno destinato a una scuola privata. Tuttavia la commissione d’inchiesta non lo ha incriminato.

I dazi Usa

L’annuncio dei dazi statunitensi sull’acciaio ha avuto ripercussioni sui mercati azionari globali. Quindi non hanno risparmiato nemmeno il Giappone. Per Kaye, è difficile esprimere commenti di carattere generale sul loro vero effetto. Ma si dovrebbe tenere presente che le società dell’export giapponese sono resilienti. Hanno una lunga esperienza in fatto di protezionismo da parte dei partner commerciali e di volatilità dei cambi. Essendovi abituate, hanno limitato i danni sviluppando consistenti capacità produttive nel settore manifatturiero al di fuori del Giappone.

Teresa Scarale
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