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Il futuro è roseo per i gestori degli alternativi

Il futuro è roseo per i gestori degli alternativi

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Francesca Conti
Francesca Conti

26 Giugno 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il 45% dei professionisti intervistati da EisnerAmper prevede una crescita economica significativa o moderata per il resto dell’anno

  • Il 24% stima una contrazione economica entro la fine del 2019

  • Per il 31% dei partecipanti alla survey la tecnologia è il settore in cui si stima il maggiore sviluppo

  • Il 30% degli intervistati prevede che le attività di fusione e acquisizione aumenteranno nei prossimi 12 mesi

Una “moderata crescita economica” per tutto il 2019. È quello che si aspettano i gestori di hedge fund e private equity che hanno partecipato alla survey di EisnerAmper

Per i professionisti degli investimenti alternativi ci sarà una “moderata crescita economica” per tutto il resto del 2019. L’ultima survey condotta tra gestori di hedge fund e private equity in occasione del 4°Annual Alternative Investment Summit di EisnerAmper a New York ha coinvolto oltre 120 professionisti del mondo degli investimenti alternativi, a cui è stato chiesto di esprimere le proprie stime sull’andamento del proprio settore e dell’economia in generale.

In seguito alla decisione del Federal Open Market Committee (Fomc) della Federal Reserve statunitense di lasciare invariati i tassi di interesse, il 45% degli intervistati prevede una crescita economica significativa o moderata per il resto dell’anno, mentre solo il 24% stima una contrazione economica entro la fine del 2019. “Molti esponenti del Fomc intravedono ora maggiori presupposti per una politica monetaria più accomodante, ma allo stesso tempo non vogliono reagire in modo eccessivo a variazioni di singoli dati macro o ad oscillazioni del sentiment di breve termine”, ha dichiarato il numero uno della Fed, Jerome Powell, parlando al Council of Foreign Relations.

“Gli Stati Uniti vengono da 10 anni di mercato bull quindi non sorprende che i tassi rimarranno costanti al momento”, afferma Nicholas Tsafos, audit partner di EisnerAmper’s Financial Services Practice. “Allo stesso tempo – continua – il Fomc sta tenendo d’occhio i tassi potenzialmente in calo nei prossimi mesi a causa dell’impatto della guerra commerciale”. Ai partecipanti alla survey è stato chiesto quale fosse a loro avviso il settore il maggiore potenziale di crescita per 2019: la tecnologia ha raccolto il 31% del totale dei voti.

I gestori di hedge fund sono tuttavia preoccupati per le turbolenze della politica commerciale internazionale, che ritengono essere la sfida principale per il prossimo anno. La preoccupazione principale, segnalata dal 40% dei gestori di fondi speculativi, resta la guerra commerciale. Un timore più significativo rispetto alle difficoltà di incorporare le nuove tecnologie (18%) o di gestire le richieste della Securities and Exchange Commission (27%). I professionisti degli hedge fund, in particolare, si aspettano più dei colleghi del private equity/venture capital tariffe aggiuntive sulle merci cinesi (il 51%).

I gestori di hedge fund continuano a implementare strumenti di intelligenza artificiale e di machine learning, anche se a un ritmo lento. Poco più di un quinto dei professionisti rileva che il proprio hedge fund utilizza questi strumenti per effettuare investimenti o trading. Solo il 28% degli intervistati riferisce la presenza di portafogli Esg all’interno dei propri hedge fund. Il settore ha però visto un’enorme crescita negli ultimi anni. Secondo la Us/Sif Foundation, l’ammontare degli asset che seguono strategie Esg sono aumentati a 12 mila miliardi nel 2018, dagli 8,72 miliardi del 2016.

Incoraggiati dalle prospettive positive per la seconda metà dell’anno, la stragrande maggioranza dei gestori di venture capital e private equity vede un futuro positivo. Il 30% degli intervistati prevede che le attività di fusione e acquisizione aumenteranno nei prossimi 12 mesi e un ulteriore 52% stima che il flusso di affari sarà costante nel prossimo anno. Oltre tre quarti (77%) degli intervistati riferisce che la propria società ha attivato piani di assunzione per i propri team.

Francesca Conti
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