PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Fuga dall’equity europeo, parla Lfde

24 Dicembre 2018 · Livia Caivano · 2 min

  • I proventi dei mercati azionari globali sono scesi da 781 miliardi a 688 miliardi di dollari nel 2018

  • I proventi del mercato azionario europeo sono ai minimi dal 2012, con un calo del 38% rispetto al 2017

I mercati nel 2018 non hanno ottenuto grandi prestazioni e l’equity europeo ha registrato le peggiori performance dal 2012. Sarà ancora così nel 2019? Ne abbiamo parlato con Olivier De Berranger, chief investment officer di La Financière de l’Echiquier

“Dall’estero è difficile capire cosa sta succedendo nell’Eurozona”, esordisce Olivier De Berranger, chief investment officer di La Financière de l’Echiquier (Lfde). “Negli ultimi mesi abbiamo visto grossi deflussi, specie dagli equity Funds”. Dall’Asia o dagli Stati Uniti è difficile cogliere gli umori del mercato e muoversi per tempo così spesso si vende preventivamente. Certo, “alcuni settori europei continuano a crescere, alcune aziende del lusso ad esempio crescono più dell’8% l’anno ma è indubbio che non abbiamo settori forti come quelli del tech in Usa, ad esempio”. Quanto durerà ancora questo sell-off? “Nel 2016 è durata oltre 50 settimane. Quest’anno è iniziato quando sono arrivati i primi dubbi sulla crescita dell’eurozona, nel mese di marzo”, per i prossimi mesi ancora è necessaria prudenza. “Abbiamo tre principali temi sul tavolo: i dazi per il settore automobilistico, molto importanti in Europa visto che ci sono grandi produttori. Ovviamente c’è il problema del deficit italiano e il terzo è Brexit. Quando uno o due di questi temi sarà risolto, la situazione migliorerà. Dobbiamo essere preparati all’alta volatilità e ai bassi rendimenti nella prima parte del 2019 ma probabilmente nell’estate la situazione dell’equity europeo sarà già sulla via della risoluzione”.

foto di Olivier de Berranger in abito blu
Olivier De Berranger - chief Investment Officer Lfde

In che direzione si muove il mondo del wealth management?

“Credo che quando sei nel campo del wealth management devi vendere qualcosa ai tuoi clienti, la tua particolarità. Se sei molto grande come Amundi o Allianz il tuo vantaggio sono i prezzi bassi, puoi avere dei fondi con fee molto basse. Se invece sei una boutique, come Lfde, hai un approccio specifico. Il nostro approccio prevede di conoscere molto bene le compagnie europee (e internazionali): noi costruiamo un database molto specifico per tutte le small e mid cap europee, è diverso dal lavoro di un big player. Se vuoi essere una boutique devi differenziarti dagli asset manager main stream. Alcune boutique sono state vendute alle più grandi ma sono rimaste indipendenti – come Natixis – e continuano a lavorare sul proprio campo. Certo se Generali compra Sycomore e mette tutto il suo personale dentro, tra qualche anno l’identità della boutique indipendente verrà persa del tutto”.

Livia Caivano
Livia Caivano
VUOI LEGGERE ALTRI ARTICOLI SU: