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Fondi: il 2021 sarà l’anno della riscossa dei flussi

Fondi: il 2021 sarà l’anno della riscossa dei flussi

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Maddalena Liccione
Maddalena Liccione

13 Gennaio 2021
Tempo di lettura: 3 min
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  • Gli utili del settore aumenteranno del 10% nel 2021 guidati da masse gestite e flussi più elevati grazie alla ripresa macroeconomica

  • Quattro temi chiave per il 2021: 1) la crescita strutturale degli asset privati e passivi; 2) rotazione ciclica verso il value e i fondi emergenti; 3) maggiore impiego di capitale attraverso operazioni di fusione e acquisizione; 4) l’accordo sulla Brexit

BofA è fiduciosa che i vaccini guideranno la crescita della gestione patrimoniale europea. Data la rotazione ciclica e il previsto miglioramento economico guidato dalle notizie sui vaccini nell’ultimo trimestre 2020, le stime per il 2021 indicano flussi in crescita del 2,6%

L’applicazione di misure di contenimento più lunghe, che imporranno una riapertura più lenta delle imprese in Europa a seguito dell’impatto della seconda ondata di pandemia, trascinerà la zona euro in una seconda recessione tra l’ultimo trimestre del 2020 e il primo del 2021, secondo le ultime previsioni di Bank of America (BofA), che raffredda il tasso di ripresa stimato per il 2021 e prevede, invece, un rimbalzo maggiore nel 2022. “L’incertezza dominerà le prospettive economiche a breve termine, ma si prevede che la distribuzione dei vaccini guiderà la crescita a livello globale”.

In particolare gli esperti della banca statunitense sono costruttivi sul settore della gestione patrimoniale europea, dato il miglioramento degli utili dovuto alla ripresa del mercato. “Il settore ha sottoperformato lo Sxxp nel 2020 principalmente a causa del sell-off di marzo, ma ci aspettiamo una maggiore propensione al rischio grazie al vaccino che porterà a flussi di fondi più forti nel 2021. La crescita della raccolta netta è stata resiliente nel 2020 all’1,3%, solo leggermente inferiore al 2019 nonostante la volatilità causata dalla pandemia. Data la rotazione ciclica e il previsto miglioramento economico guidato dalle notizie sui vaccini nell’ultimo trimestre 2020, prevediamo che i flussi saliranno al 2,6% nel 2021”.

Perché i flussi nel 2021 saranno più forti del 2020 e i più alti dal 2018?

La prima ragione è che lo stress finanziario in calo supporta una maggiore propensione al rischio. “I flussi di asset management sono inversamente correlati allo stress finanziario. Con la diminuzione dello stress finanziario, aumenta la propensione al rischio e crescono i flussi di fondi. Lo stiamo vedendo adesso”, spiegano gli esperti Hubert Lam  e Philip Middleton, autori del report European asset management – Year ahead 2021: finding the next leg of growt . “Lo stress finanziario come indicato dall’indice Gfsi è diminuito ulteriormente nell’ultimo trimestre del 2020 e ora è  inferiore a 0, indicando meno stress del normale. Il Gfsi è ora tornato ai livelli pre-covid. Con il calo dell’avversione al rischio e il miglioramento della fiducia degli investitori, i flussi azionari nel settore sono aumentati. La riapertura dopo il blocco, la ripresa dei mercati e la rotazione verso il value supportano maggiori afflussi nel 2021.

I flussi seguono la crescita dei mercati

“La nostra analisi mostra che esiste una discreta correlazione tra movimenti di mercato e flussi di fondi. Storicamente i flussi sono cresciuti con i mercati. Con i nostri strateghi azionari che si aspettano un ritorno alla normalità nel 2021 e un rialzo dell’8% rispetto allo Sxxp di 440 entro il terzo trimestre del 2021 guidato dall’introduzione del vaccino e dallo stimolo monetario/fiscale, è probabile che gli afflussi continuino”. Inoltre i flussi di fondi a lungo termine (ex mercato monetario) si sono rafforzati grazie alla notizia del vaccino lo scorso novembre e di conseguenza, il quarto trimestre del 2020 è stato il miglior trimestre dell’anno.  Dopo i forti deflussi di marzo a causa della pandemia di covid, gli afflussi sono aumentati costantemente. Tutte le perdite sono state compensate ad agosto mentre il momentum continuava. “A meno che non ci siano eventi negativi come a marzo, i flussi possono migliorare ulteriormente nel 2021”.

Forte crescita del Pil

A sostegno delle nostre ipotesi di flussi sostenuti c’è anche la visione dei economisti di BofA di un forte rimbalzo del Pil. “McKinsey (2019) ritiene che il 50-80% della crescita della gestione patrimoniale sia guidata dall’ambiente macroeconomico e la nostra analisi lo dimostra. Dopo la contrazione del 7% nel 2020, i nostri economisti prevedono che il Pil europeo rimbalzi al 3,9% nel 2021 e il Regno Unito al 5,4%, aiutati dalla normalizzazione delle attività con il procedere della vaccinazione diffusa. Inoltre, la politica statunitense è meno incerta sotto la nuova amministrazione, la politica monetaria resta accomodante e si assiste a una progressiva normalizzazione dei risparmi precauzionali nel settore privato”. Gli economisti si aspettano che la ripresa si estenda fino al 2022 con una crescita del 2,7% in Europa, guidata da effetti di recupero e stimoli fiscali. “Nonostante la crescita negativa del Pil nel 2020, gli afflussi nell’anno riflettono l’ottimismo per il 2021. Prevediamo che la crescita dei flussi nel 2021 sarà più elevata a causa della fine del lockdown, del sostegno fiscale, dei bassi tassi di allentamento monetario e della normalizzazione dell’attività”, concludono.

Maddalena Liccione
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