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Fitch, Italia 2021 +2,3%, ma semaforo giallo sulle banche

Fitch, Italia 2021 +2,3%, ma semaforo giallo sulle banche

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

06 Aprile 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • I rating potrebbero restare intatti, a patto che l’emergenza non si protragga nel secondo semestre 2020

  • Molte banche italiane “mostrano punti di forza nei modelli di business e profili finanziari”. Quindi, “anche con outlook negativo” esse hanno “lo spazio per uscire dall’attuale crisi con i loro rating intatti”

  • Confermato a “Rating Watch Positivo” Bbb- Ubi dopo l’offerta pubblica di scambio presentata da Intesa Sanpaolo. Secondo Fitch Ratings, l’operazione renderebbe più probabile un upgrade

Secondo l’agenzia di rating Fitch il Pil italiano vivrà probabilmente un rimbalzo nel 2021, ma le banche restano vulnerabili. Soprattutto se l’emergenza continuerà anche nel secondo semestre 2020. Ecco chi sale e chi scende

Il prodotto interno lordo italiano calerà del 4,7% nel 2020, per poi riprendere a crescere nel 2021 al ritmo di un +2,3%. Lo sostiene l’agenzia di rating Fitch nel suo aggiornamento del 6 aprile 2020. A preoccupare, invece, sono le gli istituti di credito del Belpaese. I rating delle banche italiane sono infatti messi sotto pressione dalla prospettiva economica incerta.

A rischio le banche con molti Npl (non performing loan)

L’agenzia aveva già rivisto i rating delle banche il 24 marzo scorso, con cinque outlook negativi, sette sotto osservazione in negativo e una col rating abbassato. Ora però spazio per l’ottimismo: i rating potrebbero restare intatti, a patto che l’emergenza non si protragga nel secondo semestre 2020. Questa evenienza renderebbe meno probabile l’auspicato rimbalzo del 2021, mettendo ulteriore pressione sulla qualità degli utili e degli asset, con un declassamento del rating italiano a Bbb- negativo.

Le banche, soprattutto quelle con crediti deteriorati, subirebbero lo stesso destino a causa della una forte correlazione tra il merito di credito delle banche, il profilo di credito sovrano italiano e l’economia nazionale. “Ciò è dovuto all’esposizione delle banche ai mutuatari italiani e alla loro esposizione diretta al debito sovrano tramite i titoli di Stato detenuti”. Ciò è dovuto all’esposizione delle banche ai mutuatari italiani e alla loro esposizione diretta al debito sovrano tramite i titoli di Stato detenuti”, precisa l’agenzia di rating Usa.

Se la situazione di crisi si protraesse anche nel secondo semestre, sarebbe molto meno probabile una ripresa nel 2021. E “la qualità degli asset e gli utili” sarebbe messa ulteriormente sotto pressione.

Nel report si legge pure che “le nostre previsioni di base riviste mettono in evidenza che le sfide per le banche italiane in questo scenario” sono “senza precedenti”. Inoltre, “la prospettiva di un’economia molto più debole a seguito della pandemia potrebbe intensificare la pressione sui rating bancari”. Tuttavia Fitch ritiene che le banche italiane i cui rating hanno un outlook negativo “mostrano punti di forza nei modelli di business e profili finanziari”. Quindi, “anche con outlook negativo” le banche italiane hanno “lo spazio per uscire dall’attuale crisi con i loro rating intatti”.

Banche Italia, Fitch: chi sale e chi scende

Le banche con “Rating Watch Negative” sono Banco di Desio e della Brianza Spa (Bbb-), Banca Popolare di Sondrio (bb+), Banca Popolare dell’Alto Adige (Bb+), Banca Ifis (Bb+), Bper Banca Spa (Bb), Monte dei Paschi di Siena Spa (B) e Carige (B-). I rating fra parentesi sono gli attuali. Le pressioni sui rating per queste banche “sono più imminenti” e il declassamento potrebbe arrivare “se gli effetti della pandemia sui loro profili di credito diventassero più evidenti”. Le determinanti della revisione al ribasso però dipendono dalla situazione di ciascuna banca.

A essere già scesa di un gradino è invece il Gruppo Bancario Iccrea (BB-/Negative).

Confermato invece a 2Rating Watch Positivo” Bbb- di Ubi, dopo l’offerta pubblica di scambio presentata da Intesa Sanpaolo. Secondo Fitch Ratings, l’operazione renderebbe più probabile un upgrade.

Per le seguenti banche è stato reiterato l’outlook negativo: Banca Nazionale del Lavoro Spa, (BBB+/Negative) Credito Emiliano (BBB/Negative), Mediobanca (BBB/Negative), Banca di Credito Finanziario, (BBB/Negative), Intesa Sanpaolo (BBB/Negative), UniCredit (BBB/Negative).

Teresa Scarale
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