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Fed, Powell cede (ma non fino in fondo) e taglia i tassi

31 Luglio 2019 · Teresa Scarale · 3 min

  • La Fed taglia il tasso di sconto di 25 punti base a 2,75%. Si tratta del quinto taglio dei tassi d’interesse negli ultimi 25 anni

  • I membri del Fomc hanno votato a schiacciante maggioranza ma non all’unanimità: 8-2 per quest’azione su tassi

  • I future sui Fed fund indicano una probabilitá del 70% di un’ulteriore riduzione del costo del denaro a settembre

Coerentemente con le attese degli analisti, la Fed di Powell cede (ma non troppo) alle pressioni di un’economia in rallentamento e taglia i tassi ufficiali di riferimento. Non sono però tutti concordi i membri della commissione, così come analisti e commentatori, spesso su fronti diametralmente opposti. Un esempio? Trump e Bank of America Merrill Lynch

Alla fine la Fed taglia i tassi di interesse di riferimento di 25 punti base. Come previsto da più parti, per far fronte ad un’economia in rallentamento. I membri del Fomc (Federal open market committee) hanno votato a schiacciante maggioranza ma non all’unanimità: 8-2 per quest’azione su tassi. Si tratta del quinto taglio dei tassi d’interesse negli ultimi 25 anni.

La Fed inverte la rotta e “taglia”. I perché

Compito di ogni banca centrale è quello di mantenere la stabilità del livello generale dei prezzi e la massima occupazione possibile, per quanto in suo potere. Al momento, la Fed ritiene ancora solida l’espansione economica e giudica “simmetrica” al suo livello target del 2% l’inflazione, in aggiunta ad un mercato del lavoro forte. Allora perché questo leggero taglio? A causa di prospettive economiche globali più fosche. Per questo motivo, la Federal Reserve ha scelto di smettere i panni del “falco” e di agire da vera colomba, abbassando i tassi. Ma non tutti sono contenti.

Donald Trump, da sempre in rotta col governatore Jerome Powell, avrebbe auspicato un taglio di 50 punti base. Dello stesso avviso di Trump alla vigilia, Chetan Ahya di Morgan Stanley. “Lo slancio sul mercato del lavoro americano sta già rallentando e l’impatto del rallentamento globale si ripercuoterá sulla crescita Usa e sul settore dell’occupazione. Se la Fed vuole davvero fare un’azione preventiva, allora deve tagliare i tassi d’interesse di 50 punti base”.

“Penso che le parole di Trump stiano complicando la vita alla Fed, che non vorrebbe mai essere vista come un esecutore delle decisioni prese dalla Casa Bianca”. A parlare è Scott Minerd di Guggenheim Investments. “L’unico modo in cui l’azione della Banca centrale potrebbe essere considerata in relazione a Trump è perchè un allentamento monetario servirebbe a respingere gli effetti negativi della sua politica contro la Cina”.

Asperrime invece le critiche di Ethan Harris di Bank of America Merrill Lynch. “Ciò che la Fed ha fatto non ha precedenti. Non esiste un precedente storico o un esempio di allentamento monetario nonostante una crescita ancora al di sopra della tendenza e un mercato del lavoro solido. La Fed sta per tagliare i tassi nel bel mezzo di un’espansione economica. Se ci fossero prove concrete dell’impatto della guerra commerciale sulla crescita degli Stati Uniti adottare un atteggiamento accomodante sembrerebbe la decisione piú naturale, ma i dati dell’ultimo mese sono migliorati”.

Intanto i Treasury…

Alla vigilia della riunione conclusiva, i rendimenti dei Treasury trattavano in lieve rialzo. In particolare, il costo di finanziamento del T-Note decennale si attestava al 2,073%, dal 2,056% del 29/07/2019.

Gli investitori si aspettavano che la Banca centrale americana tagliasse i tassi d’interesse di almeno 25 punti base, chiedendosi allo stesso tempo quanto la Fed fosse disposta a fare per incrementare le aspettative di inflazione e promuovere la crescita in un momento di rallentamento globale. I future sui Fed fund indicano una probabilitá del 70% di un’ulteriore riduzione del costo del denaro a settembre.

Il Fomc dunque mantiene e potenzia il suo atteggiamento accomodante. Rimane la possibilità di ulteriori misure accomodanti a settembre se i rischi al ribasso dovessero persistere. I dati continueranno ad essere il fattore chiave di analisi.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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