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Fake news aumentano percezione rischio investimenti

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

09 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • “La tecnologia è uno sturmento che ha tanti effetti, da regolare ex ante, non ex post”. Ormai quanto successo con l’elezione di Trump è passato, “e l’unica cosa da non fare è negare la realtà”

  • Il produttore di “falsa narrativa” mina “uno dei pilastri della democrazia”, ossia “la fiducia reciproca. Il meccanismo della menzogna non è nuovo, distrugge il collante della società civile”

  • La “falsa narrazione fa percepire i rischi in maniera fortemente distorta all’investitore”

Emerse agli onori della cronaca solo con le ultime elezioni americane, le fake news sono oggi in grado di aumentare il rischio percepito degli investimenti. E guai a chiamarle “bufale”. Ne parlano fra gli altri, Cottarelli, Cardani, Loser. Perché l’opinione è cosa diversa dalla menzogna

Altro che “bufale”. Guai a chiamare le fake news con questo termine che ha del goliardico. Lo afferma il presidente dell’Agcom, Angelo Cardani, intervenendo al convegno Fake news e mercati finanziari, come difenderci?, organizzato a Milano da Arca Fondi Sgr e Civicum.

E’ stato il loro effetto determinante sull’esito delle elezioni americane a portare alla luce il fenomeno su larga scala, prosegue Cardani. “La tecnologia è uno sturmento che ha tanti effetti, da regolare ex ante, non ex post. Ormai il passato è passato e l’unica cosa da non fare è negare la realtà”.

Carlo Cottarelli (Osservatorio sui conti pubblici italiani), aggiunge che “non è facile per il cittadino difendersi dalle ‘bufale’. Una cosa importante e’ andare a vedere chi produce l’informazione. Questo e’ un punto di partenza. Ci vuole un po’ di sforzo, sentire pareri diversi”. Il nodo cruciale resta però quello dell’arbitro, aggiunge l’economista.

“Chi produce fake news – ha proseguito Cardani – è un menzognero, un truffatore, che andrebbe espulso dalla società civile”. Il produttore di “falsa narrativa” mina “uno dei pilastri della democrazia”, ossia “la fiducia reciproca. Dobbiamo poterci fidare e il meccanismo della menzogna, che non è nuovo, distrugge il collante della società civile, cioè il fidarsi di fonti autorevoli”.

Contro le fake news: studiare, studiare, studiare

Il presidente dell’Agcom poi aggiunge che “quello che si può fare per difendersi è studiare, studiare, studiare”. E poi avere “una scuola che si occupa degli studenti e non degli insegnanti. Purtroppo non si può usare solo Wikipedia. C’è chi lo usa avendo studiato qualcosa e chi invece senza averlo fatto. Perchè nascono le fake news? Non sono un sociologo della comunicazione, ma un garante e sento drammaticamente questa responsabilità”. Infatti “nonostante si debba garantire la comunicazione, di fatto è molto difficile farlo, per una serie di elementi. Il primo è una carenza giurisdizionale”. A livello iternazionale ad esempio “non posso fare niente se qualcosa è generato dalla Galapagos”.

Cardani ha poi indicato i giornalisti italiani tra le potenziali cause del mancato controllo su eventuali fake news,in quanto “poco propensi alla verifica delle informazioni“.

La “falsa narrazione fa percepire i rischi in maniera fortemente distorta all’investitore”. Ugo Loser però, amministratore delegato di Arca Fondi Sgr, la pensa diversamente. “Per quanto riguarda i mercati finanziari, le fake news sono molto meno un problema. I mercati non se le bevono. Che arrivino da Trump, dai ministeri, dalla Fed. Invece per quanto riguarda il grande pubblico è diverso”. Spostandosi però dalle “pure” fake news bisogna ricordare che “il cybercrime sui mercati finanziari può avere un effetto valanga”, aggiunge Massimiliano Magrini, United Ventures, co-founder e managing partner.

Giuseppe Tipaldo, ricercatore dell’Università di Torino, conclude dicendo che “ci sono dei metodi per dotarsi di strumenti minimi, avendo le grandi piattaforme digitali prodotto una sorta di ‘antivirus'”.

Si dice che le bugie hanno le gambe corte. Non è vero. Le bugie possono camminare molto a lungo. Il problema è che prima o poi finiscono per cadere. E quanto più a lungo camminano, tanto più disastrosa sarà la caduta
BY Carlo Cottarelli
Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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