PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Eurozona, fiducia ai massimi: ma quali imprese ripartono?

Eurozona, fiducia ai massimi: ma quali imprese ripartono?

Salva
Salva
Condividi
Rita Annunziata
Rita Annunziata

25 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • La fiducia nell’industria dell’area euro è risalita per il terzo mese consecutivo (+2,4 punti) e lievemente migliorata anche nei servizi (+1,1)

  • In Italia, per le imprese manifatturiere, l’indice ha recuperato la flessione legata alla crisi, riportandosi al di sopra del livello registrato nel mese di febbraio 2020

  • Ufficio studi Confcommercio: “Difficile non vedervi un’apertura di credito di consumatori e imprenditori nei confronti del nuovo esecutivo”

Nel mese di febbraio l’indice di fiducia dell’eurozona ha registrato una ripresa di 1,9 punti. A guidare il sentiment positivo sono soprattutto Polonia, Italia e Germania. Confcommercio: “Una premessa fondamentale per una buona ripartenza”

Continua a migliorare il generale clima di fiducia dell’eurozona che, secondo le ultime rilevazioni dell’Economic sentiment indicator della direzione generale degli affari economici e finanziari della Commissione europea, nel mese di febbraio ha registrato una ripresa di 1,9 punti, toccando i 93,4. Analogo rialzo anche per l’Unione europea nel suo complesso, che raggiunge i 93,1 punti. A trainare le aspettative positive sono soprattutto Polonia, Italia e Germania (rispettivamente con +4,7, +4,4 e +3,0 punti), mentre risulta in peggioramento il sentiment di Spagna (-3,2) e Paesi Bassi (-1,3).

L’analisi per settori mostra come la fiducia nell’industria sia risalita per il terzo mese consecutivo (+2,4 punti) e lievemente migliorata anche nei servizi (+1,1), “guidata da una valutazione più positiva nei confronti della situazione economica passata e dal miglioramento delle aspettative sulla domanda”, scrivono i ricercatori. Il rimbalzo della fiducia dei consumatori (+0,8), invece, rispecchia il miglioramento delle valutazioni delle famiglie sulle condizioni finanziarie future, sulle loro intenzioni di porre in essere acquisti importanti e sulle loro aspettative sulla situazione economica generale. Leggermente in calo, infine, il clima di fiducia nel commercio al dettaglio (-0,5), sostanzialmente invariato quello relativo al settore delle costruzioni (+0,3) e in profonda discesa i servizi finanziari (-4,5).

Istat: clima di fiducia delle imprese a 93,2 punti

Focalizzandoci sul territorio nazionale, le ultime stime dell’Istituto nazionale di statistica mostrano un aumento nel mese di febbraio sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 100,7 a 101,4) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 88,3 a 93,2). Quanto al tessuto produttivo, in particolare, nel manifatturiero si registra un incremento da 95,6 a 99,0 punti, nelle costruzioni da 138,0 a 141,9, nei servizi da 82,2 a 85,7 e nel commercio al dettaglio da 88,3 a 93,8.

“Per le imprese manifatturiere l’indice recupera la flessione dovuta all’emergenza sanitaria, riportandosi al di sopra del livello registrato a febbraio 2020”, scrive l’Istat in una nota. “Anche per il comparto delle costruzioni il recupero è completo, mentre per i servizi e il commercio al dettaglio, nonostante il deciso aumento di febbraio, i livelli rimangono ancora lontani da quelli precedenti la crisi”, aggiunge. Poi conclude: “Per quanto attiene ai consumatori, l’aumento dell’indice di fiducia è trainato dal marcato miglioramento delle attese sulla situazione economica generale e di quelle sulla disoccupazione”.

Confcommercio: “Premessa di una buona ripartenza”

Secondo l’Ufficio studi Confcommercio, tali dati rappresentano dunque la premessa fondamentale per una buona ripartenza. “Difficile non vedervi un’apertura di credito di consumatori e imprenditori (più questi ultimi che i primi) nei confronti del nuovo esecutivo. Sulle aspettative ha probabilmente giocato un ruolo importante anche l’estendersi della campagna vaccinale, unitamente all’esplicito impegno del governo di rafforzarne la diffusione”, spiega la confederazione, secondo la quale – sul fronte delle aziende – va sottolineato ancora una volta il procedere a due velocità della fase di recupero. “Se tra gli operatori del manifatturiero e delle costruzioni il sentiment e tornato sui livelli di febbraio 2020, tra gli imprenditori del terziario di mercato e del commercio la fiducia si colloca ancora su valori particolarmente bassi, segnale di una ripartenza che appartiene ancora alla speranza piuttosto che alla realtà”.

Rita Annunziata
Rita Annunziata
Condividi l'articolo
Se non vuoi mancare aggiornamenti importanti per te, registrati e segui gli argomenti che ti interessano.
ALTRI ARTICOLI SU "Outlook e Previsioni"
ALTRI ARTICOLI SU "Imprese"
ALTRI ARTICOLI SU "Europa"