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Europa e Usa, la crescita inaspettata secondo Bli

Europa e Usa, la crescita inaspettata secondo Bli

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

13 Maggio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Nel primo trimestre 2019 gli Stati Uniti sono cresciuti del 3,2% e il Vecchio Continente dello 0,4%

  • L’indice Msci All Country World Index ha registrato un guadagno netto in euro del 3,6% ad aprile

Guy Wagner, Chief Investment Officer di Bli – Banque de Luxembourg Investments, riflette sui tassi di crescita di Usa ed Europa, inaspettatamente positivi rispetto all’ultimo trimestre del 2018

Rispetto all’ultimo trimestre del 2018, nel primo trimestre 2019 gli Stati Uniti sono cresciuti del 3,2%. Il Vecchio Continente, dello 0,4%. Entrambi i dati hanno superato le aspettative di crescita per Europa e Usa degli analisti. Secondo Guy Wagner, Chief Investment Officer di Bli – Banque de Luxembourg Investments, i motivi sono diversi per entrambe le aree.

La crescita di Usa ed Europa

La felice sorpresa per gli Stati Uniti è dovuta all’aumento della spesa pubblica, all’aumento delle scorte e alla diminuzione delle importazioni. La spesa per i consumi i privati e gli investimenti aziendale invece vi hanno contribuito molto poco. Per quanto riguarda il continente europea invece la recente debolezza della manifattura è stata compensata dalla resilienza del consumo domestico, nonostante le numerose incertezze all’orizzonte.

Le banche centrali

Come atteso, la Fed ha lasciato invariati i tassi nella sua ultima riunione del 30 aprile / 1 maggio. L’atteggiamento da colomba tipico del 2019 è stato espresso dalla neutralità di Jerome Powell. Anche la Banca centrale europea non ha fatto nuove mosse, confermando la sua politica ultra-accomodante. Dal canto loro, i titoli di Stato sono rimasti estremamente stabili nel mese di aprile, rimanendo un’asset class non appetibile.

L’equity testimonia la crescita di Europa e Usa

Continua poi il rialzo dei mercati azionari, dopo il rally di inizio anno. L’indice Msci All Country World Index ha registrato un guadagno netto in euro del 3,6% nell’ultimo mese, portando a 18,3% il rendimento da inizio anno. Sempre in aprile poi, l’indice S&P 500 negli Usa, lo Stoxx 600 in Europa, il Topix in Giappone e l’Msci Emerging hanno evidenziato rialzi.

Il tech vince

Secondo Guy Wagner, è il settore tecnologico a trainare il rally azionario sia nel segmento consumer che industry. I sanitari invece hanno performato meno bene. Infine, conclude l’analista, le azioni Usa e Cina hanno fatto meglio di quelle giapponese.

Teresa Scarale
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