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Europa, ultima frontiera. L'outlook di East Capital

Europa, ultima frontiera. L'outlook di East Capital

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

25 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il Pil dei Balcani crescerà del 3.5% nel 2019, in un contesto macroeconomico stabile, con surplus fiscale e bilancia import/export in attivo. E i dividendi ne beneficeranno

  • Un’altra zona su cui puntare secondo lo specialista è quella delle economie baltiche, per le quali si prospetta una crescita attorno al 3% per il 2019

L’Europa cosiddetta di frontiera presenta delle interessanti opportunità di investimento. In particolare, il director di East Capital Daniele Mellana, in un contributo esclusivo per We Wealth mette a fuoco i Balcani

I Balcani

La frontiera (nel senso di sistema economico) europea parla slavo. E’ infatti nell’economia balcanica che Daniele Mellana, director di East Capital, individua delle interessanti opportunità di investimento. I Paesi dell’area hanno tenuto relativamente bene nel 2018, e quest’anno si prospetta una crescita del 3,5%. Le previsioni parlano di dividendi pari all’8-10% per gli asset esposti a questa crescita. Fra questi asset, l’esperto include la recentemente quotata banca slovena NLB Bank, di cui si aspetta che venga quotato anche il restante 10%, ancora statale. In generale, si tratta di paesi in surplus fiscale, con un avanzo di parte corrente (bilancia commerciale) del 6,3% nel 2018 e di un atteso 5,5% per il 2019.

La Romania è osservata speciale a causa del prospettato inasprimento fiscale annunciato a dicembre. Si tratta di un rischio inaspettato, dice Mellana, e c’è una certa fiducia che in concreto poi non si realizzi. Nell’incertezza, vengono apprezzate le azioni di Romgaz, con rendimenti del 16-18%.

La frontiera baltica

Per le economie baltiche lo specialista si aspetta una crescita attorno al 3%. Trainano la crescita un mercato del lavoro robusto, bilance commerciali equilibrate, investimenti solidi e inflazione contenuta. Il comparto azionario però è purtroppo ancora poco sviluppato, sia in termini di trading che di mercato. E per il momento non si vede un incremento della liquidità, a dispetto di tre nuove quotazioni.

East Capital rimane concentrata su poche selezionate imprese esposte ai forti trend di consumo interni, i cui bilanci godono di ottima salute e i cui multipli sono decisamente attraenti. Gli analisti si aspettano per queste società dei dividendi del 10% per il 2018 in un contesto di vendite in crescita del 29% per lo stesso anno. A titolo di esempio, viene citata la lituana Novaturas.

In conclusione: la “frontier” in Europa nel 2019

Anche per le economie di frontiera dell’Europa, come per tutto il comparto emergente, il 2018 si è rivelato problematico in termini di volatilità, con vendite che hanno colpito ingiustificatamente anche società dai fondamentali solidi. Per questo motivo, Mellana auspica per il 2019 un “ritorno ai fondamentali”, in virtù dell’ottima salute di cui paiono godere queste giovani economie. Staremo a vedere.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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