PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Equity giapponese: in crescita grazie a tech e neo classe media asiatica

Equity giapponese: in crescita grazie a tech e neo classe media asiatica

Salva
Salva
Condividi
Teresa Scarale
Teresa Scarale

27 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • Il mercato azionario giapponese pare avere già prezzato i timori legati ai rischi globali nel 2019. Ciò le rende in un certo senso avulse dal ciclo

  • Il comparto sta beneficiando di quella che sembra una vera e propria transizione pluriennale del mercato giapponese verso un investimento quality growth

Fra riforme e disciplina, continua la “crescita di qualità” dell’equity giapponese. Come un samurai che, nelle parole dello specialista del fondo dedicato di Comgest, teme i cicli economici solo relativamente

I risultati degli utili di ottobre e dicembre devono ancora arrivare, ma Richard Kaye, Japan Portfolio Manager di Comgest non ha dubbi: le imprese del Sol Levante sono disciplinate, solide e redditizie, beneficiando anche di forti barriere all’ingresso. Investire in un portafoglio tematico sul Giappone, secondo l’asset manager, vuol dire oggi non precoccuparsi dei cicli economici e scommettere per almeno cinque anni su un’economia in grande rispolvero, su una vera e propria quality growth.

Un forte potenziale al rialzo dell’equity giapponese

Il gestore continua a sorvegliare “il potenziale di rialzo” delle proprie esposizioni. Protagonisti del Japan portfolio sono i titoli del tech, ma non solo. La ponderazione dell’equity nipponico guarda anche a tutte quelle società suscettibili di buona crescita grazie alla nascita e al consolidamento della neo classe media asiatica.

E quindi, vi sono società come Nidec, leader di mercato del settore tecnologico, la quale, in seguito alla volatilità degli ultimi mesi, ha abbassato notevolmente la guidance senza particolari reazioni nel prezzo del titolo. Segno questo che i mercati avevano già scontato le note turbolenze globali di questo 2019. Oppure società legate ai semiconduttori come Tsmc, i cui prezzi delle azioni sono balzati del del 5-10% in seguito alla prospettiva di spese in conto capitale invariata.

La transizione dell’azionario nipponico

Secondo il gestore, il fondo sta beneficiando di quella che appare come una transizione pluriennale del mercato giapponese verso un investimento quality growth. Sostenuto anche dalle istituzioni nazionali, che tornano a focalizzarsi sul mercato interno, concentrandosi sulla crescita di qualità. La notizia ulteriormente positiva è che questo processo di cambiamento è ancora all’inizio.

Alcuni esempi

Il gestore dice che Asahi Intecc ha registrato una crescita dell’utile operativo del 12% nell’ultimo trimestre rispetto all’anno precedente. Il gruppo inoltre prevede benefici dalle vendite dirette negli Usa e da un accordo di distribuzione con Medtronic. Il prezzo delle azioni di Zozo invece “ha sofferto nel quarto trimestre del 2018, a nostro avviso a causa di eccessive paure sull’impatto di alcuni marchi di abbigliamento che hanno deciso di abbandonato il suo sito”. Sembra poi interessante Yakult, esposto in modo crescente ai mercati emergenti. Infine, fra le società da considerare, l’asset manager cita anche Hoya, produttore di lenti da vista.

Yayoi Kusama, Infinity Mirrors, High Museum of Art
Teresa Scarale
Teresa Scarale
Condividi l'articolo
Se non vuoi mancare aggiornamenti importanti per te, registrati e segui gli argomenti che ti interessano.