PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Emergenti, le opportunità ad alto rendimento di Ubp

07 Novembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • La “giusta” esposizione in portafoglio

  • I settori meno a rischio e le prospettive di crescita

Karine Jesiolowski, senior investment specialist di Union Bancaire Privée risponde in esclusiva alle domande di We Wealth su una delle asset class più discusse del 2018: i titoli dei Paesi emerging

Karine Jesiolowski

Gli emergenti sono stati un’asset class molto esposta al sentiment del mercato, a dispetto di fondamentali spesso buoni. Bisogna dunque essere in grado di scegliere, per non smarrire rendimenti possibilmente elevati. Ecco l’analisi di un’importante asset manager del settore.

L’intervista

Risponde Karine Jesiolowski di Ubp

In un portafoglio ideale di un cliente Hnwi, che proporzione di obbligazioni suggerite? Ma soprattutto, qual è la quota massima di esposizione che al momento è lecito tenere per non subire perdite?

Quest’anno, i mercati emergenti hanno dovuto affrontare molte difficoltà. [Ossia] l’aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti, l’escalation delle tensioni commerciali e il peggioramento dei fondamentali in Turchia e Argentina… Le quali hanno portato a rendimenti negativi sui mercati del debito emergente.

Molti investitori potrebbero quindi chiedersi se ciò rappresenti un’opportunità per ottenere rendimenti più elevati o un segnale che debbano restarne lontani più a lungo.

Varietà di performance

Anzitutto, è importante sottolineare che la performance dell’asset class del debito emergente è stata molto varia. Grazie alla loro maggiore diversificazione, ad una migliore qualità del credito e ad una minore duration sui tassi di interesse, le obbligazioni corporate dei mercati emergenti (-2,2%) hanno dimostrato ancora una volta la loro capacità di ripresa rispetto alle obbligazioni sovrane di questi stessi Paesi (-5,1%).

Il debito in valuta locale ha sofferto maggiormente (-10,0% in Usd) a causa del forte deprezzamento di molte valute dei Paesi emergenti. Tale comportamento relativo è abbastanza tipico e dovrebbe essere preso in considerazione quando si investe nell’Emd. Le obbligazioni in valuta locale, in particolare, sono più adatte come scelta tattica degli investitori che hanno una tolleranza al rischio ragionevolmente elevata. Mentre quelle corporate dei mercati emergenti sembrano essere più appropriate per gli investitori che cercano una performance maggiormente corretta per il rischio.

Quali sono le tipologie di imprese / settori che ritenete meno esposte al rischio politico dei paesi più “caldi”?

Guardando al futuro, ci aspettiamo che la volatilità continui nel breve periodo, sebbene a un livello più basso rispetto a quello di questa estate. Inoltre, diversi fattori positivi dovrebbero essere di supporto per gli emergenti nel medio periodo. Prima di tutto, secondo l’Fmi, la crescita dovrebbe attestarsi al 4,7% quest’anno e il prossimo nei mercati emergenti ma rallentare nei Paesi sviluppati dal 2,4% al 2,1%. Ci aspettiamo un rallentamento limitato in Cina in quanto l’impatto negativo dei dazi dovrebbe essere parzialmente compensato da un ulteriore allentamento monetario e fiscale.

Metalli e petrolio

Ciò dovrebbe essere di supporto ai prezzi delle materie prime, a beneficio di diversi Paesi esportatori di metalli e petrolio. I fondamentali delle aziende dei mercati emergenti sono anch’essi solidi. La crescita dei ricavi e dell’Ebitda ha accelerato dal 2015-2016 e la leva finanziaria resta al di sotto di quella di aziende Usa che presentano una qualità di credito simile.

Le caratterstiche tecniche del mercato sono migliorate e molti investitori hanno ridotto la loro posizione. L’emissione dovrebbe aumentare, ma il fabbisogno di finanziamento netto delle imprese rimane limitato. Infine, le valutazioni appaiono interessanti, con rendimenti intorno al 6% e differenziali più ampi di circa 80 punti base da inizio anno. Ciò dovrebbe contribuire ad assorbire qualunque ulteriore inasprimento della Fed, soprattutto perché ci aspettiamo che l’aumento dei tassi a lungo termine negli Stati Uniti sia contenuto, se la crescita rallenta.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
Se non vuoi mancare aggiornamenti importanti per te, registrati e segui gli argomenti che ti interessano.