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Efama, la paura dei dazi spinge i fondi obbligazionari

Efama, la paura dei dazi spinge i fondi obbligazionari

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Francesca Conti
Francesca Conti

25 Luglio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • I riscatti sui fondi azionari – segnala Efama – ammontano a maggio a 22 miliardi di euro, contro i 13 miliardi registrati ad aprile

  • Le vendite nette sui fondi obbligazionari sono diminuite, passando dai 25 miliardi registrati ad aprile ai 23 miliardi di maggio

  • “Le preoccupazioni degli investitori per le nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e il loro impatto sulla crescita globale hanno innescato a maggio uno spostamento della domanda degli investitori dai fondi azionari ai fondi obbligazionari”, ha affermato Bernard Delbecque, senior director for Economics and research di Efama

I timori legati allo sviluppo delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina hanno spinto gli investitori nelle braccia dei fondi obbligazionari. I dati di Efama per il mese di maggio

I venti di guerra sui dazi spingono gli investitori nelle braccia delle obbligazioni. Nonostante i rendimenti siano oggi poco allettanti, l’European Fund and Asset Management Association (Efama) segnala che a maggio la domanda degli investitori si è spostata dall’azionario ai bond. Il motivo, spiega Efama, sarebbe proprio il timore correlato all’escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Spaventati dai possibili sviluppi della guerra a colpi di dazi tra Washington e Pechino, gli investitori si sono rifugiati nell’obbligazionario.

I dati di Efama mostrano come i riscatti sui fondi azionari, a maggio, siano ammontati a 22 miliardi di euro. Ad aprile si registravano 13 miliardi di deflussi, mentre le vendite nette dei fondi obbligazionari sono diminuite, passando dai 25 miliardi registrati ad aprile ai 23 miliardi di maggio. Il calo ha registrato un ritmo inferiore rispetto ad aprile, quando le vendite sono diminuite rispetto ai 43 miliardi di euro di marzo.

“La preoccupazione degli investitori per le nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e il loro impatto sulla crescita globale ha innescato a maggio uno spostamento della domanda degli investitori dai fondi azionari a fondi obbligazionari”, ha affermato Bernard Delbecque, senior director for Economics and Research di Efama.

Dati Efama maggio 2019
Dati Efama maggio 2019

Efama ha sottolineato inoltre che le vendite nette di Ucits e fondi di investimento alternativi (Aifs) – sempre a maggio – sono state pari a 12 miliardi di euro, in calo rispetto ai 43 miliardi di aprile. Gli asset totali di Ucits e Aifs sono diminuiti dell’1,8% a 16.263 miliardi di euro. La raccolta netta dei fondi Ucits è stata pari a 1 miliardo di euro, in calo rispetto ai 27 miliardi di aprile. Gli Ucits a lungo termine hanno registrato deflussi netti di 2 miliardi di euro, rispetto agli afflussi netti di 14 miliardi di aprile.

I fondi multi-asset hanno registrato deflussi netti per 2 miliardi di euro, in calo rispetto agli afflussi netti di 4 miliardi di euro dello scorso aprile. Per quanto riguarda i fondi Ucits basati su valute, questi hanno registrato una raccolta netta di 3 miliardi di euro, in calo rispetto ai 13 miliardi di aprile. I fondi di investimento alternativi hanno raccolto 11 miliardi di euro. Un risultato ancora una volta in calo rispetto ai 17 miliardi di aprile.

Francesca Conti
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