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L’economia è forte, i mercati pure: parola di gestore

L’economia è forte, i mercati pure: parola di gestore

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Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani

17 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 3 min
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  • Bofa ha pubblicato il report mensile Global Fund Manager Survey, con cui riporta, sulla base di un’intervista a più di 226 fund manager, quali sono le aspettative di mercato dei gestori

  • Il 92% degli intervistati si aspetta una robusta ripresa economica (a V) mentre il BofA Bull & Bear indicator  si è attestato a 7,7 che indica un elevato grado di ottimismo sul mercato

  • Le azioni e le materie prime, che l’anno scorso hanno registrato performance negative, sono le asset class che sono le più sovrapesate nei portafogli degli investitori

L’economia è in espansione e la ripresa sarà a V mentre azioni e materie prime, le cui allocazioni sono ai massimi dal 2011, sono asset da inserire in portafoglio. Parola di gestore

L’unica ragione per essere ribassisti è… che non c’è motivo per essere ribassisti. È con questa considerazione che inizia l’edizione di febbraio del Global Fund Manager Survey, report con cui Bofa ogni mese tramite interviste a più di 230 fund manager misura il sentiment prevalente sul mercato. Per la quasi totalità dei gestori l’economia è in salute e la ripresa è a forma di V.

Ci sono pochi dubbi: per il 91% dei gestori l’economia è in forte espansione e per la maggior parte di essi la ripresa sarà a V. I mercati non possono che beneficiarne. Il BofA Bull & Bear indicator, che sulla base di diversi parametri segnala il sentiment del mercato, questo mese si è attestato a 7,7, un livello che segnala un grande ottimismo, e comunque sotto 8, soglia di attenzione che identifica un mercato troppo rialzista. Solo per il 13% si assistendo a una bolla finanziaria. In questo contesto ci sono più investitori – prima volta dal gennaio 2020 – che vorrebbero che i cio aumentassero gli investimenti piuttosto che migliorare i bilanci. I livelli di liquidità nei portafogli sono inoltre al minimo da 8 anni, attestandosi al 3,8%.

Bofa

Alla luce di questo ottimismo diffuso, al momento le operazioni si concentrano sull’acquistare azioni tech (35%), bitcoin (27%) e al contempo vendere dollari (13%). A livello di allocazione strategica i gestori stanno puntando sulla componente ciclica della ripresa: l’esposizione a materie prime, mercati emergenti, industriali e banche è superiore rispetto a quella degli ultimi 10 anni. Tuttavia rispetto ai sali e scendi di gennaio anche la componente “growth”, in primis tech e healthcare, è stata rivalutata per dare più equilibrio al portafoglio. I rischi maggiormente percepiti invece sono: distribuzione del vaccino (28%),  i cui effetti positivi per l’economia si potrebbero rivelare non prima di luglio, taper tantrum (25%) e inflazione (24%).

Infine rispetto al mese scorso c’è da segnalare minori aspettative di inflazione e di irripidimento della curva, seppur a un livello vicino ai massimi di gennaio. Ad oggi l’86% – il 6% rispetto al mese scorso – crede che ci sarà un aumento dei prezzi nei prossimi 12 mesi, mentre l’82%, giù del 1%, è convinto che la curva per il prossimo anno sarà più ripida.

Lorenzo Magnani
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