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Dopo il risiko bancario ora tocca alle Borse

Dopo il risiko bancario ora tocca alle Borse

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

24 Agosto 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Dopo averlo rilevato nel 2007 per 1,6 miliardi di euro, Lse potrebbe cedere l’intero gruppo di Borsa Italiana

  • Six Group ha ottenuto il lasciapassare del governo spagnolo per l’acquisto di Bolsas y mercados españoles

Sono tre le offerte non vincolanti presentate al London stock exchange per l’acquisto di Mts, il mercato di titoli di Stato di Piazza Affari. Dopo Deutsche Börse e Six, in campo anche per l’acquisto della Borsa di Madrid, si è fatta avanti la cordata composta da Cassa depositi e prestiti ed Euronext

Dopo il risiko bancario che ha visto convolare a nozze Intesa Sanpaolo e Ubi nelle ultime settimane, scocca l’ora per le Borse. Per l’acquisto di Mts, la piattaforma elettronica per la trattazione all’ingrosso dei titoli di Stato controllata al 60% da Borsa spa e messa in vendita dal London stock exchange per ottenere il via libera dell’Antitrust europeo all’acquisizione di Refinitiv da 27 miliardi di dollari, sono state presentate tre offerte non vincolanti.

Oltre a Deutsche Börse e a Six, in campo anche per l’acquisto della Borsa di Madrid, si sarebbe fatta avanti la cordata composta da Cassa depositi e prestiti ed Euronext, il listino federale europeo che riunisce le Borse di Parigi, Amsterdam, Oslo, Bruxelles, Lisbona e Dublino. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, le stime per l’intero mercato di titoli di Stato di Piazza Affari ruotano intorno ai 500 e ai 600 milioni di euro e solo la cordata Cdp-Euronext potrebbe mettere sul piatto una cifra compresa tra i 300 e i 350 milioni.

Ma si potrebbe trattare soltanto di un primo passo. Secondo alcune indiscrezioni, Lse potrebbe cedere successivamente l’intero gruppo di Borsa Italiana che, oltre a Mts, comprende Cassa di compensazione e garanzia, Monte Titoli, e il network di Elite. Dopo essere stata rilevata nel 2007 per 1,6 miliardi di euro, Piazza Affari oggi viene valutata dagli analisti tra i tre e i quattro miliardi di euro, più del doppio di 13 anni fa, e il termine per lo spoglio delle offerte non vincolanti per il gruppo Borsa Italiana in blocco è stato fissato all’11 settembre, mentre entro la fine del mese dovrebbe essere il turno delle offerte vincolanti.

Le mosse intorno al mercato milanese hanno radici più profonde, ma hanno subito un’accelerazione alla fine dello scorso mese quando in occasione della presentazione dei dati semestrali Lse ha annunciato di aver avviato discussioni esplorative che avrebbero potuto portare a una vendita della quota in Mts (pari al 62,5%) o potenzialmente del gruppo Borsa Italiana nel suo complesso. Una decisione giunta in seguito al blocco dell’Antitrust europeo alla fusione con il colosso canadese di analisi e dati finanziari Refinitiv (insieme alla piattaforma Tradeweb) la cui chiusura è prevista “entro la fine dell’anno o all’inizio del 2021”, secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato di Lse, David Schwimmer.

Six Group punta sulla Borsa di Madrid

Intanto, nel mese di marzo Six Group ha ottenuto il lasciapassare del governo spagnolo per l’acquisto di Bolsas y mercados españoles, la società che controlla i mercati finanziari di Madrid, Barcellona, Bilbao e Valencia, puntando a diventare così il terzo operatore di Borsa in Europa. Si parla di un’offerta dal valore complessivo di 2,84 miliardi di euro.

Rita Annunziata
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