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Dividendi: al minimo in Europa, al massimo in Nordamerica

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

18 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I dividendi globali sono saliti del 2,8% attestandosi nel terzo trimestre a un livello record di 355,3 miliardi di dollari

  • I dividendi negli Usa hanno toccato i massimi storici, con Canada e Giappone a livelli record del terzo trimestre. Il Regno Unito beneficia invece di dividendi straordinari una tantum

  • Con l’approssimarsi della fine dell’anno, le previsioni sono in linea il record che si prospettava un anno fa: 1.430 miliardi di dollari di dividendi, con una crescita del 3,9% su base annua

  • E il 2020?

Nella partita dei dividendi fra Europa e Nordamerica per il terzo trimestre 2019, vincono Usa e Canada. Si confermano poi a livello globale le previsioni record per gli utili distribuiti. Ecco i dettagli e le sorprese

I dividendi globali sono cresciuti del 2,8% nel terzo trimestre, toccando il nuovo record di 355,3 miliardi di dollari corrispondenti a un aumento del
sottostante del 5,3%. I valori sono cresciuti grazie al settore energetico, soprattutto in Nordamerica, Hong Kong, Russia. A dirlo è l’indice Janus Henderson Global Dividend, che ha toccato un nuovo record di 193,1.

Dividendi: su il Nordamerica, giù l’Europa

A differenza dell’Europ, brinda il Nordamerica, con i dividendi Usa al livello di record storico, in aumento dell’8,0% in termini sottostanti, ben oltre la media globale. Anche il Canada segna il suo record per il terzo trimestre. La società che distribuisce i dividendi più elevati negli Usa quest’anno sarà AT&T, superando quindi Apple, Exxon Mobil e Microsoft. AT&T torna ai vertici della classifica per la prima volta dal 2012 grazie all’acquisizione di Time Warner avvenuta nel 2018. La società nata dalla fusione distribuirà circa 14,9 miliardi di dollari. La prima società al mondo per dividendi distribuiti resta tuttavia Shell, per il quarto anno consecutivo.

I dividendi in Europa e Regno Unito

Il Regno Unito ha riportato valori record, ma solo per i numerosi dividendi straordinari distribuiti da banche e società minerarie. La crescita sottostante nel Regno Unito resta infatti stagnante, allo 0,6% soltanto. Paragone impietoso con il Nordamerica per l’Europa, i cui dividendi hanno toccato il minimo stagionale. I dividendi sottostanti sono saliti del 7%, sebbene il tasso di crescita sia gonfiato dagli sviluppi positivi presso un numero limitato di società, e il dato complessivo non basterà a modificare in misura sostanziale la percentuale annuale.

La Spagna è il paese europeo che maggiormente ha distribuito. I dividendi (sottostanti) in questo caso sono saliti del 7,7%, principalmente grazie al consistente incremento da parte del gruppo del settore costruzioni Acs, che sta riportando il rapporto di distribuzione su livelli che non si vedevano dal 2013/2014, grazie al miglioramento della redditività e alla riduzione del debito.

Ogni azienda spagnola nel nostro indice ha incrementato il dividendo rispetto all’anno precedente. In Germania, Italia e Svizzera, solo poche aziende hanno distribuito un dividendo nel terzo trimestre ma tutte hanno incrementato le distribuzioni su base annua.

Asia: dividendi record in Giappone

Il terzo trimestre ha segnato inoltre dati record per il Giappone. In Cina e nell’Asia Pacifico invece si sono avuti segnali di debolezza. Quasi metà delle aziende cinesi nell’indice ha tagliato le distribuzioni, con la crescita dovuta quasi soltanto ai massicci aumenti da parte di un paio di società. “I dividendi sottostanti in Cina hanno totalizzato quota 29,2 miliardi di dollari, salendo del 3,7% su base annua e, se non considerassimo il consistente aumento di Petrochina, sarebbero stati più bassi rispetto all’anno precedente.”, dicono da Janus Henderson.

Il rallentamento dell’economia cinese si sta facendo sentire sulla capacità di distribuzione dei dividendi delle aziende del paese. Ciò avviene soprattutto perché in Cina i dividendi sono correlati agli utili in maniera maggiore rispetto a quanto avviene altrove come il Nordamerica o il Regno Unito. qui infatti le imprese adottano di solito una politica dei dividendi basata su un rapporto fisso di distribuzione. Calo anche per Australia e Taiwan. Hong Kong risulta invece in forte crescita. Le distribuzioni sottostanti a Hong Kong sono salite dell’8,1%. Il risultato è attribuibile principalmente ai dividendi della compagnia petrolifera Cnoooc e al settore immobiliare.

Dividendi Europa Nordamerica

Dividendi 2020: avvisaglie di frenata

La crescita degli utili è però in rallentamento, e nonostante il valore assoluto record globale e di certe macro aree, vi sono già alcune avvisaglie in tal senso. È infatti in aumento la percentuale di società in Nordamerica le quali hanno mantenuto i dividendi invariati: una su sei nel terzo trimestre rispetto a una su 10 nel primo trimestre 2019. Ma ci sono già anche alcune imprese che hanno tagliato le distribuzioni. Un esempio: solo poco più della metà delle società di telecomunicazioni nell’indice ha aumentato le distribuzioni su base annua: Vodafone nel Regno Unito, China Mobile e Telstra in Australia.

Teresa Scarale
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