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Dividendi globali nuovo record: +3,5%

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Redazione We Wealth
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17 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • La crescita è stata trainata in particolare da Nord America, mercati emergenti e Giappone

  • Europa e Regno Unito sono invece rimasti indietro rispetto alla media globale

I dividendi complessivi globali sono saliti del 3,5% mentre la crescita sottostante è stata del 5,4%. Il tasso di crescita complessivo è stato contenuto dalla forza del dollaro

Dividendi globali segnano un record di 1.430 miliardi di dollari (+3,5%). Nel 2019 secondo il report: “Janus Henderson Global dividend index” pubblicato da Janus Henderson i dividendi globali hanno toccato un nuovo record. Stati Uniti, Canada, Giappone, Russia e Francia hanno stabilito nuovi record annuali. Ciononostante, a causa dello scenario economico globale più difficile, nel 2019 è stato registrato il tasso di crescita più lento dal 2016. Sono rimasti indietro rispetto alla media globale Asia del Pacifico (Giappone escluso), Regno Unito ed Europa. Dal punto di vista settoriale, la crescita più sostenuta è attribuibile al settore petrolifero, dove i dividendi sono saliti del 10%, mentre nel settore delle telecomunicazioni le distribuzioni sono scese. Nel quarto trimestre è proseguita la tendenza già registrata nel resto dell’anno, nonostante un lieve rallentamento del tasso di crescita in Nord America dovuto alla flessione degli utili. I dividendi del 4° trimestre sono saliti del 4,6% su una cifra record di 291,8 miliardi di dollari, il che equivale a un aumento sottostante del 4,8%.

Negli ultimi dieci anni i dividendi sono cresciuti moltissimo, partendo dai bassi livelli del 2009 dopo la crisi finanziaria. Le distribuzioni sono quasi raddoppiate (+95% il dato complessivo, +97% il sottostante). Questo significa che gli investitori orientati alla generazione di reddito nel 2019 hanno ricevuto 694 miliardi di dollari in più in dividendi rispetto a dieci anni prima. Inoltre, nell’ultimo decennio, le società globali hanno versato agli azionisti una cifra impressionante: 11.400 miliardi di dollari in totale. L’indice JHGDI ha chiuso il decennio a 194,9.

Spostando il focus sull’Europa, negli ultimi dieci anni i dividendi sono cresciuti più lentamente rispetto che in altre regioni, per quanto, essendo una regione a più alto rendimento, c’è effettivamente meno spazio per una crescita dei dividendi. L’indice JHGDI Europe ex UK ha chiuso l’anno a 134,8. I dividendi sono saliti di poco più del 33% in dieci anni, un risultato assai inferiore al resto del mondo. Anche calcolando la flessione dei tassi di cambio, la crescita nel decennio sarebbe solo del 53% circa. In Europa mancano i motori di crescita che ci sono negli Stati Uniti. Per esempio i dividendi bancari, che rappresentano una percentuale molto più ampia in Europa rispetto agli Stati Uniti, sono raddoppiati dal 2009, mentre negli USA sono quadruplicati. Gli istituti bancari europei hanno risentito delle difficoltà emerse dalla ristrutturazione dopo la crisi e delle tensioni nell’Eurozona. Analogamente, la crescita dei dividendi del settore tecnologico in Europa è stata in linea con l’aumento di cinque volte per le società tecnologiche americane negli ultimi dieci anni, tuttavia il settore lo scorso anno ha prodotto solo un dollaro su 50 dollari di dividendi in Europa rispetto a 1 dollaro su 6 negli Stati Uniti, dunque l’impatto della crescita è stato trascurabile.

Nel 2019 le distribuzioni europee sono scese del 2,0% a quota 251,4 miliardi di dollari. Questo è però dovuto principalmente alla brusca svalutazione dell’euro rispetto al dollaro americano. La crescita sottostante è stata del 3,8%, leggermente inferiore alla media globale. In Europa, abbiamo registrato una divergenza enorme tra paesi. Tra i principali pagatori di dividendi, la Germania ha registrato la crescita più contenuta, con distribuzioni in aumento del 2,5% soltanto in termini sottostanti (43,8 miliardi di dollari). Il 10% delle aziende tedesche ha tagliato il dividendo, a partire dalle società automobilistiche Bmw e Daimler che risentono delle tensioni commerciali e dei cambiamenti strutturali dell’attività. Solamente il 60% delle aziende ha incrementato le distribuzioni, meno della media globale.

L’Italia insieme all’Olanda è il Paese europeo ad aver riportato la crescita maggiore. I dividendi complessivi globali sono saliti del6,0% mentre la crescita sottostante è stata dell’8,0%. A livello settoriale, si è registrato un incremento delle distribuzioni da parte delle società del settore trasporti e dei servizi di pubblica utilità, nel primo caso grazie all’acquisizione da parte di Atlantia della spagnola Albertis, nel secondo caso grazie al forte incremento di Enel Spa e Terna.

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